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Minacciata di morte dopo il processo: condannato il cugino che abusò di Feyza Altun da bambina

L'avvocata Feyza Altun ha annunciato che due persone, accusate di averla minacciata di morte in seguito alla causa intentata per gli abusi sessuali subiti durante l'infanzia, sono state condannate a 1 anno e 8 mesi di reclusione ciascuna per il reato di "minaccia".

Minacciata di morte dopo il processo: condannato il cugino che abusò di Feyza Altun da bambina

L'avvocata Feyza Altun ha pubblicato un nuovo aggiornamento sul processo legale avviato dopo aver reso pubblico di aver subito abusi sessuali da parte di suo cugino all'età di 7 anni. Altun ha riferito che, con la conclusione dell'iter giudiziario, i due imputati che l'avevano minacciata di morte sono stati condannati a 1 anno e 8 mesi di reclusione per il reato di "minaccia".

Annunciando la sentenza sul suo profilo social, Altun ha dichiarato:

"Il figlio di mia zia, N.Ç., che ha abusato di me tra i 7 e i 12 anni e che mi ha minacciata di morte anni dopo perché l'avevo denunciato, insieme a Ö.F.Ç. che ha partecipato all'atto, sono stati condannati oggi a 1 anno e 8 mesi di carcere per minacce. È arrivata tardi, ma la giustizia ha fatto il suo corso."

"SARÒ IO IL TUO TORMENTO"

Altun ha descritto il percorso vissuto nei suoi post sui social media con queste parole:

"In questo processo, i parenti ipocriti che sapevano tutto hanno nascosto la testa sotto la sabbia. Alcuni hanno fatto finta di niente, altri mi hanno incolpata, altri ancora hanno cercato di ostacolarmi. L'unico vero parente che mi è stato accanto come un leone è stato Hüseyin Arslanol. Un uomo onesto e coraggioso. Ti ringrazio ancora una volta qui davanti a tutti. A volte un solo parente vale più di un'intera stirpe. Quando hai sentito la mia voce per la prima volta, mi avevi detto: 'Ti do una pistola, sparami'. Ti avevo già detto allora che non ti avrei ucciso con una pistola. Se non ti ho coperto di vergogna, è stato solo perché oggi hai una figlia e non volevo che vivesse all'ombra di un padre stupratore. Sei già morto agli occhi di Dio. Sarò io il tuo tormento, non dimenticarlo mai."

"UNA VITTORIA ARRIVATA DOPO 27 ANNI"

Condividendo anche ciò che ha vissuto durante l'infanzia, Altun ha affermato:

"L'ho detto a mia madre e non mi ha creduto, l'ho detto a mia zia e mi ha risposto 'Stai zitta, che Dio lo perdoni'. L'ho detto a mio zio e mi ha chiesto 'Cosa vi è successo?'. Avevo 7 anni, cosa avrei potuto vivere? Non ho potuto dirlo a mio padre, temevo che avrebbe ucciso e sarebbe diventato un assassino. L'ho detto ai miei cugini; uno di loro ha detto 'L'ha fatto anche a me', ma quando è arrivata la polizia ha detto 'Non so nulla'. Per anni ho cercato il difetto in me stessa. Sono nata nell'87. Quando me ne sono resa conto avevo 12 anni, era il 1999. L'ho cacciato via quando è venuto. 'Se torni ancora ti uccido', gli ho detto, e se n'è andato via senza fiatare. Questa è una vittoria arrivata esattamente 27 anni dopo. Ho vinto io."

HA CONDIVISO UNA NOTA CON UNA FOTO D'INFANZIA

Altun ha poi pubblicato una sua foto da bambina, all'età di 7 anni, aggiungendo questa nota:

"Io a 7 anni... Ti voglio bene Feyza. Ti proteggerò da tutti e chiederò conto a chiunque ti abbia fatto un torto, uno per uno."


Fonte della notizia: 12punto

Feyza Altun