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Messaggio del Presidente Erdoğan sull'Unione Europea e l'adesione piena: Continua a essere la nostra priorità

Il Presidente dell'AKP e Capo di Stato Recep Tayyip Erdoğan, dopo la riunione di gabinetto, ha rilasciato dichiarazioni importanti affermando: "L'adesione piena all'UE continua a essere la nostra priorità".

Messaggio del Presidente Erdoğan sull'Unione Europea e l'adesione piena: Continua a essere la nostra priorità

Erdoğan dopo la riunione di gabinetto ha rilasciato importanti dichiarazioni.

 

Il Presidente dell'AKPe Capo di StatoIpuntisalienti delle dichiarazioni del Presidente Erdoğan sono i seguenti:Abbiamoesaminato

 

moltequestioniAbbiamo concluso un'altra riunione di Gabinetto. Le decisioni prese nel nostro Gabinetto per il nostro Paese, la nostra nazione e tutta l'umanità, speroche portino benefici, con tutto il cuore.

 

Da qui, indipendentemente da quale orientamento politico o quale origine etniIndipendentemente dalle origini, a chiunque lavori per la Turchia,a chi si preoccupa per laTurchia, a chi ha il cuore che batte per la Turchia, a tutti i miei cittadiniesprimo i mieipiù sinceriringraziamenti.

 

RiunionePrima di passare ai dettagli delnostro programma, vorreisottolineare un punto.

 

Miei cari concittadini, stimati colleghi; stiamoattraversando un periodo fragile in cuiavvertiamo maggiormente gli effetti negativi delle turbolenzenel sistema globale. Recentementedi guardando al nostro ambientesi nota che guerre, conflitti, tensioni, fluttuazioni politiche ed economiche nonmancano mai.Siosserva.

 

"IL MONDO STA ATTRAVERSANDO UN PERIODO FRAGILE"

La regione in cui si trova la Turchia, siamo nel bel mezzo di un processo che trova il suo significato nei versi del poetache ci ha plasmatonelle chele di uno scorpione.

 

In precedenti discorsiavevo parlato di unatempesta globale imminentee avevo sottolineato che questa avrebbe scosso le fondamenta in diversi continenti avevo sottolineato. Avevo anche affermato che la Turchia possiede le risorse e le capacità per gestire questa turbolenza con serenità.

 

Il mondoattraversiamo un periodofragile. A partire dal 2025,la Turchia stasuperando il processo grazie a quadrilavoratori e meritevoli.

 

KIZILELMA HA FIRMATO UN PRIMATONELLA STORIA DELL'AVIAZIONE

 

Utilizziamo queste opere da anni; la nostra nazione ne beneficia da anni. Questi investimenti forniscono all'economia turcamiliardi di lire divalore aggiunto.

 

Non solo nei trasporti, ma anche in molti altri settori, dall'industria della difesa alla sanità, si riscontra un quadro simile.Abbiamo visto tutti insieme, durante il periodo della pandemia di coronavirus,come i nostriospedali cittadini abbiano salvato vite umane.abbiamo visto. Il nostro aereo da caccia senza pilotaKızıl Elma ha segnato un primato nella storia dell'aviazione mondiale durante il fine settimana. In altre parole, stiamo vivendo questo dinamismo e questo slancio in ogni campo.

 

Vorrei anche esprimere con grande orgoglio quanto segue: Se avessimo dato credito agli oppositori cronici che vedono la politicasolo come un modo per criticare ogni iniziativa intrapresa, non avremmomai potuto realizzare nessuna di questemagnifiche opere nel nostroPaese.

 

Con la nostra politica basata su opere e servizi, abbiamodotato la Turchia dei più grandi investimentidella sua storia. Il reddito nazionale, che era di 238 miliardi di dollari,Abbiamo portato il nostro reddito nazionale su base annua a 1,5 trilioni di dol lari.Il nostro obiettivo per il 2028è raggiungere una dimensione economicadi 1,9 trilioni di dollari.

 

I dati sulla crescita del terzo trimestre, annunciati oggi dal TÜİK e pari al 3,7 per cento, hanno dimostrato che siamo sulla strada giusta.a. L'economia turca ha mantenuto il suo trend di crescita ininterrotto per 21 trimestri. Auguro che i dati sulla crescita siano di buon auspicio per l'economia del nostro Paese.

 

Non solo nell'economia e negli investimenti, ma anche nei diritti fondamentali e abbiamo compiuto enormi progressi anche nelle libertà. Con le nostre iniziative di riforma, abbiamoposto fine per anni allatutela che pendeva come una 'spada di Damocle' sullavolontà nazionale. Oltre a restituire alla nostra nazione i diritti chele spettavano di diritto,abbiamo innalzato gli standard della nostra democrazia.

 

"LI ELIMINEREMO"

 

Abbiamo sconfitto, insieme alla nostra nazione, gli sviluppi che hanno avuto origine all'estero e che miravano alla nostra indipendenza,come gli eventi di Gezi e il tradimento del 15 luglio.Abbiamo ottenuto successi di portata storica nella lotta contro ogni forma di terrorismo.Ora, questa lottaproseguecon determinazione.Siamo pronti acoronare la lottacon l'obiettivo di portare avanti un processodelicato.

 

Con il processo di una Turchia libera dal terrorismo, stiamo compiendo uno sforzo sincero per rimuovere uno dei maggiori ostacoli al nostro slancio economico,alla nostra pace e alla nostra fratellanza.ci troviamo.Vorrei che tutti, in particolare i mercanti di sangue e di caos, lo sapessero: a differenza di coloro le cui ambizioni superano la loro statura, noipossediamo una tradizione statale anticale cui radici risalgono a tempi molto lontani.In questa geografia di cui siamo al centro, da ben mille anni,

 

senza mai compromettere la nostra indipendenza siamo una delle rare nazioni che viveliberamente. Allo stesso modo, noi non siamo un popolo che si arrendequando gli viene fatto lo sgambetto, quando vengono posti ostacoli sul suo cammino, o quando la sua strada vienebloccata, rinunciando al percorsointrapreso.Non lo siamo.

 

Di fronte alle minacce non siamo uno Stato, una nazione o unpaese che si piegherà a un linguaggio di minacciaintimidatorio. LaTurchia raggiungerà i suoi obiettiviprima o poi.

 

La nostra storia ne è piena di innumerevoli pieno di esempi. Vorrei sottolineareancora una volta che i nostri fratelli curdi,i nostri fratelli arabi e tutte lealtre comunitàamiche efratelli nellanostra regione battono all'unisono con i nostri cuori da mille anni. A Dio piacendo, continueranno a battere insieme anche in futuro.

 

Che siano Sunniti o Sciiti; che siano Curdi, Arabi o Turcomanni... Dio non voglia, se domaniuno di noi si trovasse in difficoltàgiorno in cui non busseremo alle portedegli altri, ma ancora una volta a quelle l'uno dell'altro, ci rifugeremodi nuovo l'uno nell'altro. In questa terra di cui siamo padroni di casa, vivremo fianco a fianco per molti altri secoli in fratellanza,con un destinocomune,vivendo insiemevivremo.

 

"SE DIO VUOLE, LO REALIZZEREMO TUTTI INSIEME"

 

Questa verità non può esserealterata da calcoliopportunistici, néoscurata dallesconsiderate azioni di chi viene imposto dall'esterno nella nostraregione. LaLa nostra geografia è ormai satura di sangue, conflitti, terrorismo, di viciniche si uccidono a vicenda in una ciecaviolenza . Noi guardiamo alle questioni proprio da questa prospettiva.

 

TCome Turchia, per i nostri 86 milioni di cittadinidesideriamolo stesso bene che vogliamo pertutti i nostri fratelli oltre i nostriconfini.Desideriamo le stesse coseper loro. Ciò che ci unisceproseguendonelnostro impegno contro le reti del caos e del massacro che vogliono farci perdere tutti, difendiamo la vittoria collettiva attraverso la fratellanza. difendiamo la vittoria collettiva attraverso la fratellanza.

 

Per chiunque in questa regione voglia guardare al proprio futuro confiducia, non esiste un'altra strada, un'altrasoluzione, un'altra alternativaNon esiste e non può esistere un altro metodo. Spero e credo che con il processo di una Turchia senza terrorismo, la cintura di fratellanza che stabiliremo nella nostra regione, ribalterà tutti i calcoli sporchi, mettendo fine a tutto.l'unità sventerà i giochi e aprirà le portedi una nuovaera.Senzacedere alle provocazioni, senza farsi ingannare dai tentativi di destabilizzazione,

 

senza arrendersi al linguaggio dell'ira, questo progetto passerà dalla teoriaalla pratica. per far sì che emerga, lavoreremo con sincerità. Nessuno abbia dubbi o preoccupazioni: 86 milioni di persone, spalla a spalla, cuore a cuore, lavoreranno insieme e nel XXI sesecolo, il Secolo di Turchia e, a Dio piacendo, lo realizzeremo tutti insieme.


Fonte della notizia: 12punto

AKP consiglio dei ministri industria della difesa Turchia