Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4914
Dollaro
Arrow
44,7534
Sterlina
Arrow
62,6349
Oro
Arrow
6045,0055
BIST 100
Arrow
10.729

Mandato di cattura della Procura di Istanbul per Netanyahu

La Procura di Istanbul ha emesso un mandato di cattura per 37 persone, tra cui Netanyahu, con l'accusa di genocidio.

Mandato di cattura della Procura di Istanbul per Netanyahu

La Procura della Repubblica di Istanbul ha emesso un mandato di arresto per 37 alti funzionari israeliani, tra cui il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, con l'accusa di 'genocidio'.

La Procura della Repubblica di Istanbul ha annunciato che è stato emesso un mandato di cattura per 37 funzionari israeliani, incluso il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, per il reato di 'genocidio'.

Nella dichiarazione, in cui si afferma che lo Stato di Israele ha compiuto sistematicamente un genocidio a Gaza fino ad oggi, si legge: "È emerso che, a seguito del genocidio e dei crimini contro l'umanità sistematicamente perpetrati dallo Stato di Israele a Gaza, migliaia di persone, tra cui donne e bambini, hanno perso la vita, migliaia di altre sono rimaste ferite e gli insediamenti sono stati resi inutilizzabili; che il 29 gennaio 2024 una bambina di 6 anni di nome 'Hind Recep' è stata massacrata dai soldati israeliani con 335 colpi di arma da fuoco; che le azioni menzionate sono aumentate di giorno in giorno, specialmente dal 7 ottobre 2023; che a seguito dell'attacco all'ospedale Al-Ahli Baptist il 17 ottobre 2023, 500 persone presenti nella struttura hanno perso la vita; che il 29 febbraio 2024 le attrezzature mediche sono state deliberatamente distrutte dai soldati israeliani; che il 21.03.2025 l'ospedale turco-palestinese dell'amicizia è stato bombardato e che, analogamente, sono stati effettuati attacchi contro molte altre strutture sanitarie; inoltre, che Gaza è stata posta sotto blocco e l'accesso delle vittime agli aiuti umanitari è stato impedito, una situazione che ha trovato ampio spazio nell'opinione pubblica mondiale".

Nella dichiarazione, in cui si afferma che è stata avviata un'indagine d'ufficio a causa dell'attacco alla Flotta Sumud in acque internazionali, che costituisce una violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, e per la privazione della libertà personale, si legge: "È stata avviata un'indagine d'ufficio dalla nostra Procura della Repubblica nell'ambito dei reati di 'tortura, rapina aggravata, danneggiamento di beni, privazione della libertà personale e dirottamento o sequestro di mezzi di trasporto', in conformità con le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, le norme di competenza dell'articolo 15 del Codice di procedura penale n. 5271 e le norme di giurisdizione degli articoli 12-13 del Codice penale turco n. 5237, in relazione alle vittime trattenute a seguito dell'attacco effettuato da elementi della marina israeliana in acque internazionali contro gli attivisti che viaggiavano verso Gaza a bordo di mezzi di trasporto marittimo all'interno della Flotta Globale Sumud per consegnare aiuti umanitari".

Il seguito della dichiarazione recita quanto segue:

"Le vittime trattenute dallo Stato di Israele sono state inviate nel nostro Paese per via aerea il 4 ottobre 2025, il 7 ottobre 2025, il 9 ottobre 2025 e il 10 ottobre 2025; dopo il loro ritorno nel nostro Paese, le vittime sono state sottoposte a esami forensi e psicologici presso la Presidenza dell'Istituto di Medicina Legale di Istanbul e i rapporti di visita forense redatti sono stati inviati alla nostra Procura della Repubblica.

Sono state raccolte le deposizioni delle persone in qualità di vittime/querelanti presso la nostra Procura della Repubblica e, durante le procedure di indagine condotte, sono state inviate rogatorie alla Direzione della Sicurezza di Istanbul e alla Presidenza dell'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT) al fine di far emergere la verità materiale e identificare le persone con responsabilità penale nell'evento. Durante il processo investigativo, i rappresentanti delle vittime della Flotta Globale Sumud hanno presentato diverse istanze alla nostra Procura della Repubblica in merito al processo vissuto; il 07.11.2025 è stata inviata alla nostra Procura della Repubblica una denuncia con valore di segnalazione da parte dell'Ordine degli Avvocati n. 2 di Istanbul e, alla luce delle prove ottenute, è stato determinato che i funzionari dello Stato israeliano, i cui nomi sono elencati di seguito, hanno responsabilità penale per le azioni di 'crimini contro l'umanità e genocidio' sistematicamente perpetrate a Gaza e per le azioni dirette contro la Flotta Globale Sumud".

Nella dichiarazione, in cui si afferma che è stato emesso un mandato di cattura per 37 sospettati, tra cui il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, si legge: "Accertato che i sospettati non potevano essere catturati poiché attualmente non si trovano nel nostro Paese, il 7 novembre 2025, su richiesta della nostra Procura della Repubblica, il Giudice di Pace di turno di Istanbul ha emesso un mandato di arresto per 37 sospettati, tra cui il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz, il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, il Capo di Stato Maggiore israeliano Eyal Zamir e il Comandante della Marina israeliana David Saar Salama, per i reati di 'crimini contro l'umanità' previsti dall'articolo 77 del Codice penale turco e 'genocidio' previsti dall'articolo 76 del Codice penale turco. L'indagine prosegue con meticolosità e sotto molteplici aspetti".


Fonte della notizia: İHA

Procuratore Capo Benjamin Netanyahu Nazioni Unite Sanzione