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Straziante lotta per la vita a Çorum: 'La famiglia Akbaş attende una mano tesa per i propri figli'

Il grido di dolore di Poyraz Efe, 12 anni, e della sua sorellina Umay, che lottano per la vita a Çorum, spezza il cuore.

Straziante lotta per la vita a Çorum: 'La famiglia Akbaş attende una mano tesa per i propri figli'

Il grido di dolore di Poyraz Efe, 12 anni, e della sua sorellina Umay, che lottano per la vita a Çorum, spezza il cuore. La famiglia Akbaş, alle prese con malattie implacabili e una grave disperazione economica, ha lanciato un appello tra le lacrime ai benefattori e alle autorità per poter salvare i propri figli.

La vita di Seyit e Şükriye Akbaş, coppia residente a Çorum, si è trasformata in un incubo a causa delle malattie incurabili dei loro figli. Poyraz Efe Akbaş, 12 anni, che combatte fin dalla nascita contro la spina bifida (mielomeningocele), sta affrontando una battaglia spietata sul filo sottile tra la vita e la morte. Il povero bambino, che con il suo corpo minuto ha già superato ben 3 interventi chirurgici complessi, si trova ora ad affrontare il rischio di insufficienza renale. Per evitare che Poyraz Efe perda la funzionalità dei reni, in una corsa contro il tempo, è necessario un percorso di cure urgente e ininterrotto.

''DUE TRAGEDIE NELLA STESSA CASA: ANCHE LA PICCOLA UMAY LOTTA PER LA VITA''

Il dramma della famiglia Akbaş non si limita solo a Poyraz Efe. Anche la figlia più piccola, Umay, combatte fin dalla nascita contro gravi problemi di salute che le stanno oscurando l'esistenza. A causa di un disturbo ai denti che le rende difficile nutrirsi e le provoca dolore, la piccola Umay attende, come il fratello, il giorno in cui potrà guarire. I genitori, incapaci di sopportare di vedere i propri figli consumarsi davanti ai loro occhi, attendono disperatamente una mano tesa.

''IL NOSTRO UNICO DESIDERIO È CHE I NOSTRI FIGLI VIVANO...''

La madre, Şükriye Akbaş, con il mondo che le crolla addosso, ha raccontato tra le lacrime di aver dovuto abbandonare completamente il lavoro per non allontanarsi nemmeno per un istante dal capezzale dei figli: "Non vogliamo ricchezze. Il nostro unico desiderio è che le sofferenze dei nostri figli cessino e che tornino in salute. Come madre, non sopporto di vedere i miei figli consumarsi davanti ai miei occhi", ha gridato nel suo dolore.

''LA DISPERAZIONE HA PIEGATO LA SCHIENA: NÉ UN LAVORO FISSO, NÉ UN REDDITO''

Il padre, Seyit Akbaş, costretto a chiedere spesso permessi a causa della lotta per la vita dei figli tra le corsie degli ospedali e impossibilitato per questo a mantenere un lavoro stabile, è rimasto praticamente condannato alla disperazione. Il padre, affranto, non riuscendo a far fronte alle spese per le cure, i farmaci, i viaggi di andata e ritorno per Ankara e l'alloggio, si affida alla coscienza dei benefattori e dello Stato.

''I VOLONTARI SI SONO ATTIVATI, DAL PRIMARIO È ARRIVATO UN RAGGIO DI SPERANZA''

I volontari, che non sono rimasti indifferenti al dramma straziante della famiglia Akbaş, hanno visitato la famiglia a casa, accendendo un raggio di speranza. I volontari hanno annunciato che si mobiliteranno per coprire le ingenti spese di cura e alloggio del povero Poyraz Efe ad Ankara, dichiarando: "Non lasceremo mai sola la famiglia in questa lotta per la sopravvivenza di Poyraz Efe".

D'altra parte, è stato fatto un passo importante anche per alleviare le sofferenze della piccola Umay. Il primario Abdullah Paydaş, intervenuto personalmente per Umay, portata all'Ospedale Odontoiatrico Şehit Ömer Emiroğlu, ha rincuorato i genitori addolorati assicurando che alla famiglia sarà fornito ogni tipo di supporto medico necessario fino alla fine.

''APPELLO ALLE COSCIENZE: PRENDIAMOCI CURA DI QUESTI BAMBINI''

I volontari che hanno bussato alla porta della famiglia Akbaş hanno sottolineato che l'intera Turchia deve prendersi cura di questa casa in cui due figli si contorcono dal dolore. Rivolgendosi innanzitutto alle istituzioni statali e a tutti i cittadini benefattori, i volontari hanno dichiarato che il futuro di Poyraz Efe e Umay dipende dagli aiuti delle persone dotate di coscienza, lanciando un appello per un sostegno urgente.

 

Cuma Şahin - Çorum


Fonte della notizia: 12punto