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Lite sull'autobus per un cane: "La polizia è ai miei ordini, sono un pubblico ministero"

A Istanbul, su un autobus urbano, una discussione tra una donna che viaggiava con il suo cane e altri passeggeri è diventata virale sui social media a causa delle minacce pronunciate dalla donna, che si è qualificata come pubblico ministero.

Lite sull'autobus per un cane:

L'episodio, avvenuto su un autobus urbano, è iniziato quando una passeggera ha contestato la presenza di una donna che viaggiava con il proprio cane, esclamando: "Non voglio viaggiare con un cane". La proprietaria dell'animale ha risposto dicendo: "Puoi scendere, cara". Il dialogo tra le due donne si è rapidamente trasformato in un'accesa discussione.

Uno dei passeggeri, intenzionato a segnalare l'accaduto alle autorità, ha chiesto aiuto ai presenti dicendo: "Chiamate la polizia". Tuttavia, la risposta della donna con il cane ha cambiato il corso della lite.

La donna, presentandosi come pubblico ministero, ha rivolto all'altra passeggera queste parole: "La polizia è ai miei ordini, sono un pubblico ministero. Vediamo come te la caverai in Turchia...". In seguito a queste dure dichiarazioni, gli altri passeggeri presenti sull'autobus e gli utenti dei social media hanno espresso una forte indignazione.

Il confronto tra le parti coinvolte ha presto attirato anche la reazione degli altri passeggeri. Mentre le immagini del momento si diffondevano rapidamente in rete, l'affermazione netta della donna di essere un magistrato e l'uso di espressioni come "la polizia è ai miei ordini" hanno suscitato un ampio dibattito sui social media.

In seguito all'accaduto, alcuni cittadini hanno sostenuto la necessità di rafforzare le misure legali contro chi tenta di esercitare pressioni spacciandosi per un pubblico ufficiale.

È STATA FERMATA

Dopo la lite sull'autobus, la donna che si era qualificata come pubblico ministero è stata fermata.

È emerso che la donna, che sosteneva di essere un magistrato, aveva abbandonato gli studi presso la Scuola Professionale di Giustizia.

È stato inoltre accertato che a suo carico risultano diversi precedenti penali.


Fonte della notizia: 12punto