Lista di 24 proposte dell'Unione dei Comuni della Turchia sulla questione dei debiti previdenziali (SGK) dei comuni
L'Unione dei Comuni ha preparato una lista di 24 proposte di soluzione in seguito alle dichiarazioni del Presidente Erdoğan sulla riscossione dei debiti previdenziali (SGK) dei comuni. Nella dichiarazione scritta rilasciata in merito, è stato sottolineato che è necessaria una nuova regolamentazione per evitare che i servizi locali vengano interrotti.
L'Unione dei Comuni della Turchia (TBB) è intervenuta in merito ai debiti dei comuni verso il settore pubblico e alle nuove decisioni politiche adottate per il loro recupero. In seguito all'invio di avvisi di pagamento a diversi comuni da parte del Ministero del Tesoro e delle Finanze e dell'Istituto di Previdenza Sociale (SGK), l'Unione ha preparato una lista di 24 proposte di soluzione.
Nella nota ufficiale trasmessa al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, al Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici e al Ministero del Tesoro e delle Finanze, è stato ricordato come sia regolamentato il pagamento dei debiti pubblici dei comuni e dei loro enti affiliati. È stato citato l'articolo 7, comma 2, della Legge n. 5779 sulla ripartizione delle entrate fiscali del bilancio generale alle amministrazioni provinciali speciali e ai comuni, il quale stabilisce che i debiti monitorati ai sensi della Legge n. 6183 e i debiti verso gli istituti di previdenza sociale devono essere detratti e pagati dal Ministero del Tesoro e delle Finanze o dalla Banca delle Province (İller Bankası) su richiesta degli enti creditori.
'LE ENTRATE DERIVANTI DA IMPOSTE, TASSE E CONTRIBUTI NON POSSONO ESSERE PIGNORATE'
Nella nota ufficiale inviata ai ministeri competenti, firmata dal Segretario Generale della TBB Suat Yıldız per conto del Presidente della TBB Ekrem İmamoğlu, è stato inoltre richiamato l'articolo 15, comma finale, della Legge sui Comuni n. 5393, che stabilisce: "Le entrate ottenute dal comune tramite indebitamento per progetti, le donazioni condizionate, i beni utilizzati effettivamente nei servizi pubblici, nonché le entrate derivanti da imposte, tasse e contributi riscossi dal comune non possono essere pignorate".
È stato sottolineato che, come previsto dalla norma citata, è necessaria una nuova regolamentazione che impedisca detrazioni basate su preferenze politiche, garantisca l'erogazione ininterrotta dei servizi locali, assicuri un reddito minimo e offra ai comuni facilitazioni di pagamento.
'È UN FATTO CHE I DEBITI PUBBLICI NON POSSANO ESSERE PAGATI IN TEMPO O INTEGRALMENTE'
Ricordando che, come per tutti i datori di lavoro, anche per i comuni, gli enti affiliati e le aziende municipali è un obbligo di legge pagare i contributi fiscali e previdenziali, la nota afferma: "È un dato di fatto che si siano verificati squilibri nel bilancio dei comuni a causa del deterioramento dell'economia, dell'impossibilità di aggiornare le entrate comunali, del peso dei rifugiati, dei debiti ereditati dal passato, del rifiuto delle autorizzazioni all'indebitamento estero, dell'impossibilità di ottenere lettere di garanzia dalle banche e del mancato utilizzo inclusivo dei fondi di assistenza ai comuni, rendendo di fatto impossibile il pagamento puntuale o integrale dei debiti pubblici".
È stato inoltre sottolineato che sottoporre i comuni e le loro aziende alla pressione dei pignoramenti non contribuirà a un sano sviluppo delle relazioni tra le amministrazioni locali e l'amministrazione centrale, e impedirà l'adempimento dei servizi locali che la legge affida ai comuni.
Nel prosieguo della dichiarazione si legge: "È noto che, grazie alle iniziative della nostra Unione e all'approccio positivo delle istituzioni competenti, la proroga dei termini previsti dall'articolo transitorio 8 della Legge n. 6183 sulla procedura di riscossione dei crediti pubblici e dall'articolo transitorio 41 della Legge n. 5510 sull'assicurazione sociale e sull'assicurazione sanitaria generale ha agevolato i pagamenti per i comuni e le loro aziende. Con una nuova regolamentazione simile, si accelererà la riscossione da parte degli enti creditori e si garantirà che i servizi locali vengano erogati senza interruzioni".
PACCHETTO DI 24 PROPOSTE
Nella lettera inviata al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, al Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici e al Ministero del Tesoro e delle Finanze, sono state elencate le misure volte ad accelerare la riscossione per gli enti creditori e a garantire l'erogazione dei servizi locali senza interruzioni. Nel pacchetto di 24 proposte, sono state avanzate le seguenti richieste a nome di tutti i comuni:
1) Innanzitutto, la sospensione delle iniziative di esecuzione forzata, al fine di evitare che i pignoramenti ostacolino la capacità dei comuni di produrre servizi,
2) L'emanazione di una nuova legge di ristrutturazione per consentire il pagamento dei debiti in un clima di conciliazione, 3) L'applicazione di uno sconto di almeno il 10% sui debiti verso il settore pubblico per incentivare i comuni e le aziende che pagano regolarmente i propri debiti,
4) La sospensione dell'applicazione degli interessi sui debiti verso il settore pubblico durante i periodi in cui vengono interrotte le trattenute dai trasferimenti destinati ai comuni,
5) L'aumento dei criteri di ripartizione previsti dalla Legge n. 5779,
6) Conferimento ai consigli comunali dell'autorità di determinare le tariffe di tasse e tributi entro i limiti legali,
7) Ridefinizione dei limiti minimi e massimi delle tariffe di tasse e tributi di competenza dei comuni,
8) Revisione dell'articolo 7 provvisorio della Legge n. 2464, includendo il Tasso di Rivalutazione (YDO),
9) Revisione della Legge n. 2464 per includere le entrate attuali,
10) Revisione della normativa sull'Imposta Immobiliare,
11) Esclusione delle spese per l'illuminazione pubblica dal carico dei comuni,
12) Assegnazione ai comuni della quota di contributo per i Beni Culturali e Naturali,
13) Introduzione di un contributo per strade e traffico basato sulla Tassa sui Veicoli a Motore, applicazione di agevolazioni fiscali sul trasporto pubblico e compensazione delle perdite finanziarie subite dai comuni e dalle loro aziende per i trasporti gratuiti o agevolati,
14) Regolamentazione della tassa di soggiorno come entrata per i comuni,
15) Inclusione dei 'siti archeologici' nella quota dei biglietti d'ingresso ai musei,
16) Compensazione dell'IVA versata sui servizi di investimento con i debiti dei comuni,
17) Compensazione della metà delle spese sostenute dai comuni per la costruzione di scuole, dormitori e strutture sanitarie con i debiti comunali,
18) Esenzione dei comuni dal pagamento delle spese processuali,
19) Esenzione dal pagamento di tariffe per i servizi comunali relativi agli attraversamenti stradali e alle aree forestali,
20) Definizione della tariffa elettrica per gli impianti idrici e di trattamento delle acque reflue in modo che sia pari alla metà della tariffa industriale, ed esenzione dall'IVA sulle spese elettriche dei comuni,
21) Abolizione delle quote destinate alle Agenzie di Sviluppo,
22) Abolizione del contributo ambientale detratto dalle entrate SUKİ,
23) Revisione delle sanzioni pecuniarie in materia di edilizia,
24) Garantire la partecipazione della nostra Unione a qualsiasi studio da condurre in merito alla copertura dell'onere finanziario dei comuni che ospitano rifugiati...
Fonte della notizia: 12punto
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