Lettera di Erdoğan ai familiari dei martiri e dei veterani sul 'processo di apertura': le parole che colpiscono sul 'negoziato'
Il Presidente e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, ha scritto una lettera ai familiari dei martiri e dei veterani in merito al nuovo processo di apertura, da lui definito 'Turchia senza terrorismo'.
Nell'ambito del nuovo processo di apertura, avviato su invito del leader dell'MHP Devlet Bahçeli e proseguito con la deposizione delle armi da parte di un gruppo di terroristi del PKK, è stata istituita presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) la Commissione per la Solidarietà Nazionale, la Fratellanza e la Democrazia.
La commissione ha tenuto la sua prima riunione martedì (5 agosto) sotto la presidenza del Presidente della TBMM, Numan Kurtulmuş. La seconda riunione si terrà venerdì (8 agosto).
Mentre l'opinione pubblica attende con curiosità gli sviluppi del nuovo processo di apertura, denominato 'Turchia senza terrorismo', il Presidente e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, ha inviato una lettera ai familiari dei martiri e dei veterani.
Nella sua lettera sul nuovo processo di apertura, Erdoğan ha dichiarato: "Non è stato compiuto e non sarà compiuto alcun passo che possa turbare le anime nobili dei nostri martiri o ferire le nostre famiglie di martiri e i nostri veterani".
Ecco il testo della lettera di apertura di Erdoğan:
"Saluto voi e ogni membro della vostra famiglia con i miei sentimenti più sinceri. Commemoro con misericordia i nostri nobili martiri, che hanno raggiunto il rango più onorevole dopo quello della profezia, e con gratitudine i nostri veterani. Ogni centimetro di questa terra, patria dei martiri, è stato impastato con il sangue dei nostri martiri e veterani. Se oggi gli Ezan-ı Muhammedî (richiami alla preghiera) risuonano nei nostri cieli con devozione; se la nostra bandiera rossa con la mezzaluna e la stella sventola orgogliosa nei cieli; se i nostri 86 milioni di cittadini vivono in pace e sicurezza; il merito più grande, senza dubbio, appartiene ai nostri martiri e veterani.
"PRENDERSI CURA DELLA LORO EREDITÀ È IL DOVERE FONDAMENTALE DEL NOSTRO STATO"
Prendersi cura della loro eredità è il dovere fondamentale del nostro Stato. Fin dal primo giorno in cui siamo entrati in carica, abbiamo combattuto nel modo più efficace contro ogni forma di terrorismo nel nostro Paese, ai nostri confini e nella nostra regione. Per questa causa abbiamo dato migliaia di martiri; migliaia dei nostri fratelli sono stati onorati con il titolo di veterano; abbiamo rinunciato a trilioni di dollari di risorse; tuttavia, non abbiamo permesso che le sacre e preziose virtù per le quali i nostri martiri e veterani hanno versato il loro sangue venissero macchiate. Ora, insieme alla nostra nazione, camminiamo verso gli obiettivi del Secolo della Turchia; stiamo costruendo una 'Turchia senza terrorismo' che libererà per sempre il nostro Paese da una piaga che dura da mezzo secolo.
"IN NESSUN PUNTO DI QUESTO PROCESSO C'È STATO O CI SARÀ SPAZIO PER NEGOZIATI"
Vi chiedo e vi supplico di essere certi di questo: in nessun punto di questo processo c'è stato, né ci sarà in futuro, spazio per negoziati, trattative, concessioni o iniziative segrete e vili. Non è stato compiuto e non sarà compiuto alcun passo che possa turbare le anime nobili dei nostri martiri o ferire le nostre famiglie di martiri e i nostri veterani.
"DAVANTI A NOI SI APRIRÀ UNA PAGINA COMPLETAMENTE NUOVA"
Quando raggiungeremo in sicurezza i nostri obiettivi di una Turchia senza terrorismo e, successivamente, di una regione senza terrorismo, si aprirà davanti a noi una pagina completamente nuova; la nostra fratellanza millenaria raggiungerà una fase inedita; i semi della discordia seminati tra noi saranno estirpati per sempre. Prego che Dio sia al fianco di tutti noi e ci aiuti. Rinnovo le mie preghiere per la misericordia di Dio verso i nostri martiri e auguro ai nostri veterani una vita prospera e benedetta. Bacio le mani benedette delle nostre madri e dei nostri padri che hanno cresciuto i nostri martiri e veterani; bacio gli occhi dei nostri cari figli, che sono l'eredità dei nostri martiri. Vi saluto con amore e rispetto"
Fonte della notizia: 12punto
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