Lettera dal carcere del generale in pensione Çetin Doğan: 'Con lo spirito dei Kuvvacı...'
Il generale in pensione Çetin Doğan (84), arrestato nell'ambito del processo del 28 febbraio, ha inviato una lettera dal carcere di Buca nel 27° anniversario di quella data. Nella sua missiva, Doğan ha affermato: "Credo che la presenza di un odio nato da pregiudizi nei confronti delle persone soggette a discriminazione costituisca la base di questa ingiustizia".
Il generale in pensione Çetin Doğan ha inviato una lettera dal carcere di Buca nel 27° anniversario del 28 febbraio.
Nella sua lettera, Doğan ha dichiarato quanto segue:
"SI PUÒ DIRE CHE SIAMO IN COMPETIZIONE CON KAVALA SU QUESTO PUNTO"
“Caro fratello, prima di tutto un saluto, affetto e rispetto sinceri. So quanto sia difficile oggi essere un vero giornalista in questo Paese, governato da un regime totalitario che non ha posto nel mondo contemporaneo, allontanandosi dalla democrazia. La considero uno dei pochi scrittori del nostro Paese in grado di riuscirci. Oltre a questa difficoltà, immagino che lei sia sotto un bombardamento di lettere da parte di persone disperate che hanno subito, o pensano di aver subito, ingiustizie e illegalità. Il mio scopo non è scrivere una lettera del genere. Non voglio parlare della mia parte di sofferenza in questo ordine, di fronte ai disastri che si sono susseguiti nel nostro Paese, alle vite perdute, alla privazione, alla povertà e alle ingiustizie vissute dalla nostra bella gente. Noi continuiamo a stringere i denti. Poiché ho trasformato questo digrignare dei denti in un riflesso, ho finito per consumarli. Recentemente, i medici hanno dovuto estrarre quattro dei miei molari ormai incurabili. Avevo perso due molari anche quando ero ospite (!) a Silivri. A Buca, hanno fatto delle otturazioni per salvare cinque dei miei denti. Nel frattempo, ho appreso con tristezza che il periodo trascorso da Osman Kavala tra quattro mura ha raggiunto i sette anni. Non ho mai contato i giorni per me stesso. Ma ho fatto il calcolo di quanto tempo sono stato ospite delle carceri in totale. Si può dire che siamo quasi in competizione con il signor Kavala su questo punto. Lasci che le spieghi brevemente...
"CREDO CHE POSSA ESSERE NATO DA 'PREGIUDIZI'"
Quando ho compiuto settant'anni (2010), mi sono ritrovato dietro le sbarre a causa di un complotto (all'epoca chiamato Comunità di F. Gülen) che ebbe successo con il sostegno dei cosiddetti “Repubblicani di facciata”. (Febbraio 2010) Oggi ho 84 anni. Dei 14 anni trascorsi, ad oggi, ho passato esattamente la metà in prigione, tra quattro mura. Con un odio che non finisce mai, tengono me e il signor Kavala in prigione, sebbene in periodi diversi, con pretesti simili. Credo che, sebbene io e Kavala condividiamo gli stessi valori del mondo contemporaneo, il suo kemalismo sia di stampo neoliberista, mentre il mio lato collettivista come rigoroso ‘militare kemalista’ prevale. Anche se non c'è una ragione concreta per l'odio nutrito nei nostri confronti, penso che possa essere nato da questo ‘pregiudizio’.
Come si dice, nel nostro Paese dove le tracce dei cavalli si confondono con quelle dei cani, è diventato normale percepire le paranoie come realtà. Per fare chiarezza su questo punto, sarebbe opportuno riassumere una domanda che mi è stata posta e la risposta che ho dato.
La domanda che mi è stata posta: Signor Presidente, mentre ha revocato la pena di otto degli imputati condannati per lo stesso reato nel processo del 28 febbraio nell'ambito dell'Articolo 104 della Costituzione, perché cinque persone, me compreso, sono state escluse? Sul sito web della Corte Costituzionale è disponibile la spiegazione motivata della storia delle modifiche alla Costituzione, nelle sue versioni vecchia e nuova. Sul sito web, la versione originale dell'Articolo 104 è scritta come: ‘alleggerire e revocare le pene di determinate persone a causa di malattia cronica, disabilità e vecchiaia’. La forma finale è riportata esattamente come segue:
‘Articolo 104. /Modificato il 21/1/2017-6771/8 Art.) Alleggerisce o revoca le pene delle persone a causa di malattia cronica, disabilità e vecchiaia.’
Come si può vedere, con la rimozione della parola ‘determinate’ nella versione precedente dell'ottavo articolo, il potere discrezionale del Presidente è stato eliminato. L'amnistia speciale e generale è di competenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM). L'articolo 104 ha conferito al Presidente molti altri compiti e lo ha autorizzato a svolgerli. Tutti gli imputati condannati nel processo del 28 febbraio possiedono rapporti di medicina legale simili riguardanti le malattie specificate nella Costituzione. Sebbene non vi sia una ragione concreta per la discriminazione operata, credo che la presenza di un odio nato da pregiudizi nei confronti delle persone soggette a discriminazione costituisca la base di questa illegalità.
Un avvocato di parte civile, che aveva ascoltato la mia difesa in aula con attenzione ma senza comprenderne l'essenza, è venuto da me sostenendo di aver capito tutto e che, in definitiva, io, in quanto capo del Gruppo di Lavoro Occidentale, rappresentavo il punto focale dei passi compiuti dopo il 28 febbraio. È arrivato persino a sostenere che il comunicato di 18 punti del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK) fosse stato redatto dal Gruppo di Lavoro Occidentale. Sapendo che è impossibile spiegare le cose a persone del genere, ho solo sorriso amaramente.
"...IL MIO SUGGERIMENTO È LA SOLIDARIETÀ PER UNA TURCHIA LUMINOSA CON LO SPIRITO DEI KUVVACI"
Se mi chiedesse ‘cosa fare’ in questo processo che il nostro Paese sta attraversando... Il mio suggerimento è trarre forza e ispirazione dal Discorso alla Gioventù di Atatürk, e che la mia bella gente di ogni età metta da parte l'odio e il rancore per unirsi in solidarietà per una Turchia luminosa con lo spirito dei Kuvvacı. Credo fermamente che la ricchezza umana delle terre anatoliche, dove civiltà millenarie si sono fuse nello stesso crogiolo, abbia la forza e la capacità di superare ogni tipo di ostacolo. Con i miei saluti, affetto e auguri di benessere a lei e alla bella gente del mio Paese.
Fonte della notizia: 12punto
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