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Legge sull'orario di lavoro che fa discutere i lavoratori del turismo: arriva un regime di schiavitù

Con la normativa approvata dalla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), il diritto al riposo settimanale dei lavoratori del settore turistico è stato esteso da 7 a 11 giorni. La nuova applicazione non copre nemmeno il pagamento degli straordinari.

Legge sull'orario di lavoro che fa discutere i lavoratori del turismo: arriva un regime di schiavitù

Con la nuova legge approvata dalla Grande Assemblea Nazionale Turca, il regime di riposo settimanale per i lavoratori del settore turistico è cambiato radicalmente. D'ora in poi, i dipendenti delle strutture ricettive in possesso di licenza operativa del Ministero della Cultura e del Turismo potranno usufruire di un solo giorno di riposo dopo aver lavorato per 10 giorni consecutivi, anziché un giorno a settimana.

NONOSTANTE LA LEGGE, IL DIRITTO AL RIPOSO È STATO REVOCATO

Eppure, l'articolo 46 dell'attuale Legge sul Lavoro stabilisce chiaramente che i lavoratori hanno diritto a un riposo settimanale ininterrotto di 24 ore in un periodo lavorativo di 7 giorni. Secondo questo articolo:

È obbligatorio un giorno di riposo dopo ogni 6 giorni di lavoro

I permessi giustificati e i certificati medici contano come giorni lavorativi

Se si lavora anche solo un'ora nel giorno di riposo, si considera che al lavoratore non sia stato concesso il riposo

Mentre le sentenze della Corte di Cassazione si stavano delineando in questo quadro, la nuova normativa che sospende tale diritto ha suscitato forti polemiche.

ANCHE GLI STRAORDINARI SARANNO NON RETRIBUITI

La nuova legge non influisce solo sulla durata del riposo, ma anche sui diritti salariali. Secondo quanto riportato da Ahmet Kıvanç di Habertürk, al di fuori del giorno di riposo concesso dopo 10 giorni di lavoro ininterrotto, il lavoro svolto durante il riposo settimanale non sarà considerato straordinario.

Normalmente, ai lavoratori impiegati durante il riposo settimanale dovevano essere corrisposti:

La retribuzione per 1 giorno di riposo

Più la retribuzione per 1,5 giorni di straordinario

Tuttavia, con questa applicazione, i lavoratori del turismo non potranno ricevere il pagamento degli straordinari. Inoltre, non potranno richiedere permessi in sostituzione della retribuzione quando vengono fatti lavorare nel giorno di riposo.

NON È NEMMENO CHIARO QUANDO VERRÀ CONCESSO IL RIPOSO

Uno degli aspetti più controversi della nuova legge è che non contiene alcuna disposizione su quando debbano essere fruiti i riposi settimanali non goduti.

Mentre si sottolinea che la Corte di Cassazione non ha ancora creato una giurisprudenza in merito, si afferma che questa situazione potrebbe aprire la strada ad applicazioni arbitrarie a favore dei datori di lavoro.

ANCHE ALTRI SETTORI PUNTANO A QUESTO MODELLO

Dopo questa regolamentazione nel settore turistico, viene riferito che richieste simili sono state inoltrate al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale da molti altri settori, in particolare da quello edile.

Secondo quanto si vocifera nei corridoi:

Settori come l'edilizia, le miniere, l'energia e i trasporti vogliono estendere questa pratica

Si prevede che a breve verranno presentate alla TBMM nuove normative per il differimento del riposo settimanale anche in altri settori


Fonte della notizia: 12punto

TBMM Turismo