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Le operazioni contro il CHP mettono in crisi l'AKP! Ecco cosa si dice dietro le quinte...

Nei corridoi dell'AKP emergono valutazioni secondo cui l'impatto delle operazioni contro i comuni guidati dal CHP sull'elettorato non ha soddisfatto le aspettative; in particolare, si osserva che non vi è stato alcuno spostamento di orientamento tra gli elettori indecisi e che la tendenza all'astensionismo potrebbe aumentare.

Le operazioni contro il CHP mettono in crisi l'AKP! Ecco cosa si dice dietro le quinte...

Mentre le operazioni contro i comuni del CHP proseguono senza sosta, sono trapelate dai corridoi dell'AKP le indiscrezioni su quanto si discute in merito a tali iniziative.

Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, alcuni esponenti del partito avrebbero espresso il parere che il lungo processo di indagine non stia producendo l'effetto sperato sull'elettorato. In particolare, prevale l'opinione che non sia stato possibile ottenere l'orientamento desiderato tra la fascia degli elettori indecisi. Si ritiene che l'aspettativa che le operazioni avviate dopo le elezioni locali creassero una forte "percezione di corruzione" nell'opinione pubblica non abbia trovato riscontro e che le accuse non siano considerate sufficientemente convincenti dalla massa. Alcuni strateghi del partito avrebbero affermato che “i fascicoli potrebbero essere tecnicamente solidi, ma l'elettore li percepisce come uno strumento di lotta politica”, sottolineando la difficoltà del processo nel generare un impatto a livello di percezione.

NESSUN EFFETTO ATTESO SUGLI ELETTORI INDECISI

Nelle analisi interne al partito, uno dei punti più rilevanti riguarda gli elettori indecisi e quelli che si sono allontanati. Si afferma che le misure contro i comuni del CHP non hanno riavvicinato queste fasce all'AKP, portando al contrario al mantenimento della distanza esistente. In un'altra valutazione emersa dietro le quinte, si sottolinea la centralità dell'agenda economica affermando: “Finché il tema dell'economia rimane in secondo piano, il comportamento elettorale non cambia. Le operazioni creano dibattito, ma non influenzano la scelta di voto”.

IL RISCHIO DELL'ASTENSIONISMO

Un altro tema di rilievo nei corridoi del partito è l'indebolimento della propensione degli elettori ad andare alle urne. Si sostiene che gli elettori che in passato hanno votato per l'AKP ma che ultimamente se ne sono allontanati stiano adottando una sorta di “passività reattiva”. Si osserva che questo gruppo, piuttosto che orientarsi verso l'opposizione, potrebbe scegliere di non recarsi alle urne, il che rappresenterebbe un rischio critico per i risultati elettorali. Viene riferito che la valutazione secondo cui “l'elettore che si è allontanato non solo non torna, ma potrebbe anche voltare le spalle alle urne” viene espressa frequentemente.

PROBLEMI DI PERSUASIONE ALLA BASE

Si afferma che alcuni esponenti all'interno dell'AKP ritengano che non sia stata raggiunta una piena coesione nemmeno tra la base del partito riguardo al processo in corso. In particolare, si sottolinea che l'elettorato delle grandi città approccia le notizie sulle operazioni con cautela e non si lascia convincere senza vedere “risultati concreti”. In questo contesto, emergono valutazioni secondo cui “l'elettore ha l'impressione di assistere a un processo politicamente mirato”. Si ipotizza che questo crescente disagio nei corridoi del partito possa portare a una revisione delle strategie politiche nel prossimo futuro.


Fonte della notizia: 12punto