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Le bellezze naturali di Bolu di fronte alla devastazione mineraria!

Nei paradisi naturali che si estendono da Yedigöller ad Abant, sono stati avviati i lavori per sei nuovi progetti minerari ed energetici, tre dei quali già approvati. Questi investimenti, accelerati dalle agevolazioni previste dalla Legge Mineraria, minacciano seriamente i parchi nazionali e le risorse idriche di Bolu.

Le bellezze naturali di Bolu di fronte alla devastazione mineraria!

Le spettacolari aree naturali di Bolu sono diventate il nuovo obiettivo delle aziende, grazie a una serie di decisioni di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) concesse una dopo l'altra. Secondo quanto riportato da Ebru Çelik di Birgün, i processi di approvazione e le domande per sei diversi progetti minerari ed energetici nei dintorni di Yedigöller, Abant e del lago Uzunlar sono stati completati. Questa mobilità, iniziata nel cuore della vita naturale, mette in pericolo il tessuto verde di Bolu.

PERMESSO PER UNA CAVA NELLA FORESTA DALLA PREFETTURA

La Prefettura di Bolu ha approvato la trasformazione di circa 10 ettari di area boschiva in una cava di pietra in località villaggio di Çamlıca, nel distretto di Göynük. Per il progetto, dal costo di 2 milioni e 250 mila TL, è stata emessa una decisione di "non necessità di VIA". Eppure, nei dintorni dell'area di progetto si trovano i torrenti Kuru, Kuzu, Suluca e Mezarlık. Il progetto, che presenta un alto rischio di distruzione dell'ecosistema forestale, potrebbe influenzare direttamente anche le risorse idriche della regione.

LA MINIERA DI CARBONE SI COLLEGA ALLA CENTRALE TERMICA

La miniera di lignite di Himmetoğlu a Göynük, gestita dall'Ente Turco per le Imprese Carbonifere (TKİ), pianifica un aumento della capacità con un investimento di 51 milioni di TL. Il progetto sarà gestito da Aksa Göynük Enerji A.Ş. e opererà in modo integrato con l'attuale centrale termica di Göynük. Nel rapporto di VIA si legge che l'area di progetto si sovrappone a licenze per l'energia geotermica.

ARRIVA LA FORESTA DI TURBINE CON L'ENERGIA EOLICA

DAVEN Enerji pianifica di installare l'impianto eolico Çubuk RES e un impianto di stoccaggio energetico nei distretti di Göynük e Mudurnu, con un budget totale di 1 miliardo e 855 milioni di TL. Il progetto copre i villaggi di Akçaalan, Çubuk, Bozcaarmut e Çağşak. Nella stessa regione, anche Uygun Enerji A.Ş. è entrata in campo per l'aumento della capacità dell'impianto eolico di Adapazarı. Nella zona boschiva dove verranno installate circa 100 turbine si trovano rotte migratorie di uccelli e risorse idriche.

CAVA DI CALCARE CON ESPLOSIONI NEL VILLAGGIO DI BALTALI

La cava di calcare del villaggio di Baltalı, per la quale è stata data una decisione di "VIA positiva" nel giugno 2025, si trova in un'area boschiva nel centro di Bolu. Il progetto, del valore di 11,5 milioni di TL, appartiene ad Ali Murat Uyman. Nell'area di licenza totale di 99,8 ettari, si prevede l'estrazione di 700 mila tonnellate di materiale all'anno tramite il metodo delle esplosioni. La pietra ottenuta sarà utilizzata nella fabbrica di cemento di Bolu e negli impianti di calcestruzzo preconfezionato.

MINACCIA DI UNA NUOVA CAVA NEL BACINO IDRICO DI ABANT

Anche per la cava pianificata da Kumsan Nakliya nel villaggio di Müstakimler, nel centro di Bolu, è stata emessa una decisione di "VIA positiva". Il progetto, con un budget di 3 milioni di TL, si trova interamente all'interno della foresta e dista solo 100-200 metri dal torrente Büyüksu, che nasce dal lago Abant. Allo stesso tempo, è molto vicino al torrente Mengen, al torrente Abant, ai torrenti Filyos e Devrek e alla cittadina di Gökçesu. Questa regione costituisce il bacino più importante che alimenta le risorse di acqua potabile di Bolu.

IL SACCHEGGIO DEI PARCHI NAZIONALI SI ESPANDE CON IL SOSTEGNO DEL GOVERNO

Il saccheggio dei parchi nazionali, circondati da progetti minerari ed energetici, mira a essere facilitato ulteriormente attraverso regolamenti legali. Con la nuova proposta preparata dal governo dell'AKP, i parchi nazionali, protetti da 77 anni, saranno aperti all'edificazione con la giustificazione di "interesse pubblico".

Se la proposta preparata dalla deputata dell'AKP di Sivas, Rukiye Toy, diventerà legge, nelle aree protette potranno essere costruite strutture turistiche, hotel, gasdotti e progetti infrastrutturali. Questo regolamento minaccia 50 parchi nazionali e 274 parchi naturali. Tra le aree a rischio, oltre ad Abant e Yedigöller, figurano alcuni dei più importanti patrimoni naturali della Turchia, come il lago Salda, la valle di Munzur, Saklıkent, Karagöl-Sahara, Kaçkar, Troia, il paradiso degli uccelli di Manyas, il canyon di Köprülü, Olimpos e Beydağları.


Fonte della notizia: 12punto

Abant Bolu Rapporto VIA