L'appello di Tunç Soyer per la libertà dei prigionieri politici
L'ex sindaco della municipalità metropolitana di Smirne, Tunç Soyer, attualmente in carcere, ha riproposto le sue richieste di pace sociale e libertà nel messaggio diffuso in occasione del nuovo anno. Soyer, ponendo l'accento in particolare sui detenuti politici, ha dichiarato: “Spero che il nuovo anno sia quello in cui tutti i prigionieri di coscienza o tutti i detenuti politici, ai quali è stata cucita addosso l'etichetta di 'reato comune', possano riconquistare la propria libertà”.
L'ex sindaco della municipalità metropolitana di Smirne, Tunç Soyer, che ha trascorso l'inizio del nuovo anno in carcere, ha condiviso riflessioni sia personali che sociali in un messaggio pubblicato sui social media. Soyer, nell'augurare che il nuovo anno porti momenti felici da trascorrere con i propri cari, ha sottolineato l'importanza di apprezzare il valore delle persone care finché sono presenti nella propria vita.
Condividendo con i lettori molte delle esperienze vissute durante i sei mesi trascorsi in prigione, Soyer ha descritto le impressioni lasciate dall'assenza e il senso di vuoto causato dalla lontananza dai propri cari. Nel suo messaggio, ha evidenziato come l'assenza di ciò che si possiede nella vita si trasformi in una vera mancanza, sottolineando quanto sia fondamentale riconoscere il valore della vita quotidiana e la presenza dei propri familiari.
Nel suo messaggio di fine anno, Soyer ha toccato anche il progresso dell'umanità in termini di valori, affermando: “Sebbene la nostra qualità della vita sia migliorata nel corso dei secoli, non si può dire che abbiamo fatto passi avanti in termini di virtù e valori. Soprattutto leggendo maestri come Seneca o Shakespeare, si può dire che la nostra vita spirituale e intellettuale sia rimasta ferma, quasi immutata”.
Soyer, precisando di impegnarsi a non sprecare il tempo che è costretto a trascorrere in condizioni di detenzione, ha dichiarato: “Da 6 mesi sto vivendo un'esperienza che non avevo mai provato prima nella mia vita. Per questo motivo, mi sforzo di non sprecare nemmeno un minuto e di imparare cose nuove”.
L'ex sindaco, nel trasmettere i suoi auguri per il 2026, ha augurato pace e salute a tutti i suoi cari, in particolare alla sua famiglia e ai suoi amici. Nel suo messaggio, ha espresso l'auspicio che i nuovi inizi portino speranza sia nella vita individuale che a livello sociale.
La parte più significativa del messaggio di Soyer è stata l'appello alla libertà. “Spero che il nuovo anno sia quello in cui tutti i prigionieri di coscienza o tutti i detenuti politici, ai quali è stata cucita addosso l'etichetta di 'reato comune', possano riconquistare la propria libertà. Che sia un futuro..!”, ha affermato, esprimendo il suo desiderio di libertà anche per i prigionieri politici che ritiene siano detenuti ingiustamente.
Nel messaggio condiviso sui social media, Soyer ha inoltre lanciato un appello a partecipare all'udienza che si terrà lunedì 5 gennaio alle ore 10.00 presso il complesso carcerario di Şakran, aggiungendo in una nota di attendere chiunque sia sensibile alla causa.
Fonte della notizia: 12punto
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