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La sfida del Ministero dell'Agricoltura sulla 'carne sintetica': ''In Turchia non sarà mai prodotta né consumata''

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha smentito le voci sulla 'carne sintetica' che circolano sui social media.

La sfida del Ministero dell'Agricoltura sulla 'carne sintetica': ''In Turchia non sarà mai prodotta né consumata''

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha smentito le voci sulla 'carne sintetica' che circolano sui social media. Richiamando l'attenzione sul nuovo regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, il ministero ha dichiarato: "Il divieto di carne sintetica ha ottenuto una base legale molto più solida".

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha messo fine alle speculazioni che hanno suscitato grandi polemiche sul mercato alimentare e sui social media riguardo alla presunta "autorizzazione alla produzione di carne sintetica". Rispondendo alle manipolazioni condotte sul Regolamento sui Nuovi Alimenti del Codice Alimentare Turco, il ministero ha annunciato che, contrariamente a quanto sostenuto, la nuova normativa ha reso i divieti molto più rigorosi.

"IL DIVIETO DI CARNE SINTETICA HA OTTENUTO UNA BARRIERA MOLTO PIÙ FORTE"

Nella dichiarazione rilasciata dagli account social ufficiali del ministero, sono stati inviati messaggi chiari riguardo al regolamento e al comunicato di attuazione, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il 20 maggio ed entrati in vigore:

"Il nuovo regolamento, contrariamente a quanto sostenuto, ha fornito al 'divieto di carne sintetica' una base legale e una barriera molto più forti. La produzione e il consumo di carne sintetica all'interno dei confini della Turchia non sono in alcun modo in discussione e non lo saranno mai."

"OSTACOLO LEGALE PER LE COLTURE DI CELLULE E TESSUTI"

Nella dichiarazione, in cui è stata richiamata l'attenzione sui dettagli dell'espressione "nuovo alimento" contenuta nel regolamento, è stato precisato che i prodotti non comunemente consumati nel Paese prima del 31 dicembre 2025 sono stati inclusi in questo ambito. Sottolineando che, affinché un prodotto possa essere immesso sul mercato, deve superare una valutazione scientifica del rischio ed essere inserito nell'elenco aggiuntivo, è stato spiegato che non è stato lasciato alcun vuoto normativo con le seguenti parole:

"L'espressione 'ottenuti da organismi come piante, microrganismi' presente nel regolamento chiude le porte anche alla presentazione di domande per colture di cellule e tessuti che verrebbero prodotte in laboratorio da tessuti animali. Per questo motivo, nel nostro Paese non è possibile nemmeno presentare domanda per 'carne sintetica' o qualsiasi prodotto che possa ricordarla."

"PROTEGGIAMO IL NOSTRO SETTORE ZOOTECNICO E LE NOSTRE SENSIBILITÀ CULTURALI"

Sottolineando che la posizione contro i prodotti di carne sintetica, ottenuti tramite colture cellulari in ambiente di laboratorio, continuerà senza compromessi, il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha dichiarato: "Proteggere la produzione naturale, il nostro settore zootecnico locale, la salute dei consumatori e le nostre sensibilità sociali e culturali è la nostra priorità fondamentale".


Fonte della notizia: 12punto