La riforma dell'esecuzione penale è entrata in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
La riforma dell'esecuzione penale preparata dall'AKP è entrata in vigore dopo essere stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Si prevede la scarcerazione di 19.800 detenuti.
La riforma dell'esecuzione penale, pubblicata nell'edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale con la firma del Presidente e leader dell'AKP Erdoğan, è entrata in vigore.
Il decimo pacchetto di riforma giudiziaria, che include la modifica dell'esecuzione penale che apre la strada alla scarcerazione di oltre 19 mila detenuti, è entrato in vigore dopo essere stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in seguito all'approvazione da parte dell'Assemblea Generale del Parlamento, previa rimozione di 8 articoli.
APRE LA STRADA ALLA SCARCERAZIONE PER MIGLIAIA DI PERSONE
Con la legge, anche le persone che hanno ricevuto condanne multiple per aver commesso più reati potranno beneficiare della libertà condizionale.
In questo modo, si aprirà la strada alla scarcerazione per 19.800 persone.
Potrà essere disposta l'esecuzione della pena presso il proprio domicilio per i detenuti che, a causa di malattie o disabilità, non sono in grado di provvedere a se stessi nelle condizioni degli istituti penitenziari e per i quali "si valuta che non costituiscano un pericolo grave e concreto per la sicurezza pubblica".
Tuttavia, le persone condannate all'ergastolo ostativo non potranno beneficiare di questo diritto.
Il giudice dell'esecuzione potrà inoltre decidere che le donne che hanno partorito da almeno 6 mesi e che sono state condannate a pene detentive di 5 anni o meno scontino la pena presso il proprio domicilio.
Il diritto all'esecuzione della pena presso il domicilio sarà esteso da 1 a 3 anni per donne, minori o persone che hanno compiuto 65 anni.
Per le persone che hanno compiuto 70 anni, il limite salirà da 2 a 4 anni, mentre per chi ha compiuto 75 anni passerà da 4 a 5 anni.
Per le persone che hanno compiuto 80 anni, sarà consentito disporre l'esecuzione della pena presso il domicilio per pene detentive fino a 6 anni.
Con la legge, il limite minimo della pena detentiva per il reato di lesioni personali dolose viene elevato da un anno a un anno e mezzo.
Il limite minimo della pena detentiva per chi guida sotto l'effetto di alcol o droghe viene innalzato da 3 a 6 mesi.
Coloro che hanno ricevuto una condanna inferiore a due anni dovranno necessariamente entrare in carcere.
Questa pena sarà di almeno 5 giorni.

RIMOSSI 8 ARTICOLI
8 articoli del disegno di legge, composto da 30 articoli, ai quali l'opposizione si era opposta, sono stati stralciati dal testo in seguito alle mozioni presentate durante l'Assemblea Generale.
Uno di questi prevedeva una pena detentiva da 1 a 5 anni per chi spara con armi da fuoco o utilizza esplosivi, inclusi coloro che utilizzano pistole lanciarazzi o a gas.
Un altro riguardava la disposizione che prevedeva una pena da uno a 3 anni di reclusione per chi blocca o ferma il veicolo di un'altra persona.
Tra gli articoli rimossi dal testo figura anche la disposizione che prevedeva di includere tra le circostanze aggravanti il reato di messa in pericolo intenzionale della sicurezza pubblica se commesso in luoghi affollati.
Fonte della notizia: 12punto
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