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La reazione di Zeynep Altıok alla protesta davanti a LeMan: "Li conosciamo dal 2 luglio 1993"

La politica Zeynep Altıok Akatlı, figlia del poeta Metin Altıok ucciso nel massacro di Madımak, ha commentato le immagini dell'irruzione dei manifestanti negli uffici di Istanbul della rivista LeMan: "L'attacco alla rivista LeMan evoca l'oscurantismo medievale di coloro che hanno inflitto al nostro Paese le sofferenze più grandi della sua storia recente. Conosciamo questi slogan, questa aggressività, queste minacce e questa mancanza di intervento fin dal 2 luglio 1993".

La reazione di Zeynep Altıok alla protesta davanti a LeMan:

È stata avviata un'indagine contro la rivista LeMan con l'accusa di "pubblico vilipendio ai valori religiosi" in merito a una vignetta che, secondo alcune interpretazioni, raffigurerebbe il profeta Maometto mentre saluta dai cieli di una città bombardata. In seguito a appelli alla protesta, alcuni gruppi hanno fatto irruzione negli uffici della rivista a Beyoğlu e numerosi disegnatori di LeMan sono stati presi di mira sui social media.

Zeynep Altıok, in un post sul suo account social, ha paragonato le immagini della protesta davanti a LeMan a quanto accaduto durante il massacro di Madımak.

Ecco il post di Zeynep Altıok Akatlı:

"Coloro che, in 32 anni, non hanno trovato giustizia, che hanno rilasciato e premiato gli assassini del massacro, sono sempre al fianco di questa terribile folla che, con la cultura dell'odio che incoraggiano costantemente, si sente in diritto di uccidere chiunque non capisca, chiunque non approvi, chiunque non voglia.

La rivista LeMan ha rilasciato la dichiarazione necessaria. Ma non c'è nessuno che ascolti, nessuno che senta!

Supponendo che ci sia discriminazione, insulto o abuso, spetta forse a questi fanatici della cultura del linciaggio il potere di decidere e la volontà di punire?!

Perché l'intervento che viene applicato anche ai passanti durante le manifestazioni delle donne a Istiklal, durante il Pride, durante la ricerca di diritti o le richieste di giustizia, non viene usato per disperdere questa folla?

Tra due giorni è il 2 luglio!!!

Le immagini fanno gelare il sangue.

Noi conosciamo il passo successivo a ciò che sta accadendo, lo stiamo ancora vivendo.

Non potete sfuggire alle vostre responsabilità. Dicono 'quell'edificio brucerà'! Come fate a non disperderli, come fate a non chiedere conto di queste minacce?!"


Fonte della notizia: 12punto

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