La reazione di Ayşe Ateş alla decisione di scarcerazione: 'Lasciate perdere l'essere uomini, questi non sono esseri umani'
Nel processo per l'omicidio di Sinan Ateş, Mustafa Ensar Aykal è stato scarcerato. La moglie di Sinan Ateş, Ayşe Ateş, ha espresso la sua reazione alla decisione di scarcerazione tramite un post sul suo account social. Ateş ha dichiarato: "Sono così spietati, così privi di coscienza, così svergognati che non provano alcuna vergogna nel cercare di trarre innocenza dalla crudeltà".
Si è verificato un nuovo sviluppo nel processo relativo all'assassinio dell'ex presidente degli Ülkü Ocakları e accademico dell'Università di Hacettepe, il docente Sinan Ateş. Il commissario Mustafa Ensar Aykal, che all'epoca dei fatti prestava servizio come capo dell'ufficio omicidi ed era detenuto in custodia cautelare, è stato rilasciato dal tribunale con l'obbligo di firma.
Il fascicolo di Aykal, sotto processo con l'accusa di aver trasmesso le informazioni sulla posizione di Sinan Ateş a Tolgahan Demirbaş, indicato come uno degli istigatori dell'omicidio, era stato separato dal processo principale. La decisione di scarcerazione presa dal tribunale per Aykal ha scatenato la dura reazione della moglie di Sinan Ateş, Ayşe Ateş.
“LA COMPAGNIA OSCURA METTE IN SCENA IL SUO SPORCO GIOCO GIORNO E NOTTE”
Ayşe Ateş, nel post pubblicato sul suo account social, ha reagito alla decisione di scarcerazione con queste parole:
"Mustafa Ensar Aykal, che oggi ha ottenuto la scarcerazione, è stato 'così addolorato' da dare alla nipote nata dopo l'assassinio di Sinan il nome 'Bengisu'. Che viva con il suo nome, ma le figlie di Sinan, Banuçiçek e Bengisu, vivranno una vita intera senza padre. Aykal non dovrebbe dimenticarlo nemmeno per un istante."
“LASCIATE PERDERE L'ESSERE UOMINI, QUESTI NON SONO ESSERI UMANI”
Ateş, che continua la sua battaglia per la giustizia, ha proseguito con queste espressioni:
"Sono così spietati, così privi di coscienza, così svergognati che non provano alcuna vergogna nel cercare di trarre innocenza dalla crudeltà. Non arrossiscono nemmeno un istante mentre scrivono pagine e pagine di calunnie sul padre di due orfani. Vedo che coloro che chiedono giustizia per Sinan scrivono sotto i post di questi individui: 'Sei un uomo?'. Lasciate perdere l'essere uomini, questi non sono esseri umani. Oggi la compagnia oscura mette in scena il suo sporco gioco giorno e notte. Che continui pure. Ma un giorno la giustizia farà calare il sipario su questo spettacolo. Quel giorno vedremo tutti insieme chi appartiene a quale organizzazione. Che lo sceneggiatore, il regista, la comparsa, il tecnico delle luci e l'attore attendano quel giorno."
Mustafa Ensar Aykal, che oggi ha ottenuto la scarcerazione, è stato “così addolorato” da dare alla nipote nata dopo l'assassinio di Sinan il nome “Bengisu”. Che viva con il suo nome, ma le figlie di Sinan, Banuçiçek e Bengisu, vivranno una vita intera senza padre. Aykal non dovrebbe dimenticarlo nemmeno per un istante.… https://t.co/BeIcmXENZ7
— Ayşe Ateş (@ayseatesaa) 6 febbraio 2025
Fonte della notizia: 12punto
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