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La Procura di Istanbul ha aperto un'inchiesta: resi noti i nomi degli attivisti turchi detenuti nella Flotta Sumud!

La marina israeliana, intervenuta contro la Flotta Globale Sumud partita per consegnare aiuti umanitari a Gaza e rompere il blocco israeliano, ha arrestato 25 attivisti turchi. La delegazione turca ha definito l'accaduto una "violazione del diritto internazionale". La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato un'indagine sull'episodio.

La Procura di Istanbul ha aperto un'inchiesta: resi noti i nomi degli attivisti turchi detenuti nella Flotta Sumud!

La delegazione turca della Flotta Globale Sumud ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito all'attacco dell'esercito israeliano contro la flotta. Nella nota, sottolineando che la missione di soccorso era partita con scopi puramente pacifici, si afferma che Israele ha compiuto un intervento illegale contro la flotta composta da 15 navi.

25 ATTIVISTI TURCHI IN DETENZIONE

La delegazione ha dichiarato: "Il numero di attivisti turchi detenuti a seguito dell'attacco della marina israeliana è salito a 25".

Ecco l'elenco dei turchi detenuti suddivisi per nave:

Nave Sirius:

Ayçin Kantoğlu

Abdulaziz Yalçın

Davut Daşkıran

Zeynep Tekocak

Nave Alma:

Metehan Sarı

Hüseyin Şuayb Ordu

Onur Murat Kolgu

Semih Fener

Osman Çetinkaya

Sümeyra Akdeniz Ordu

Nave Spectre:

Bekir Turunç

Abdulmecid Bagcivan

Mustafa Muhammed Çakmakcı

Mesut Çakar

Muslim Ziyali

Nave Huga:

Mehmet Sait Direkçi

Fatih Özsöz

Tevhit Yıldız

Nave Deir Yassine:

Sümeyye Sena Polat

Nave Grande Blue:

Halil Rıfat Çanakçı

Nave Morgana:

Ersin Çelik

Semanur Sönmez Yaman

Nave Seulle:

Yaşar Yavuz

Abdussamed Turan

Haşmet Yazıcı

La delegazione ha sottolineato che queste azioni di Israele sono contrarie sia al diritto internazionale che alle norme sulla sicurezza marittima. Nella dichiarazione si legge: "Le navi che partecipano alla flotta sono partite per scopi di aiuto umanitario. Chiediamo l'immediato rilascio dei detenuti".

"CONTINUEREMO IL NOSTRO VIAGGIO"

Uno degli attivisti detenuti, Yaşar Yavuz, ha espresso la loro determinazione dicendo: "Anche se Israele interviene o ci sbarra la strada, noi andremo a Gaza. Non lo dico in senso violento. Siamo disarmati, non stiamo andando in guerra. La nostra missione è l'aiuto umanitario".

INCHIESTA DELLA PROCURA

La Procura della Repubblica di Istanbul ha annunciato di aver avviato un'indagine contro la marina israeliana in relazione all'arresto degli attivisti turchi.

Nella dichiarazione rilasciata dalla Procura si legge: "In relazione ai nostri 24 cittadini detenuti a seguito dell'attacco effettuato in acque internazionali da elementi della marina israeliana contro la Flotta Globale Sumud, diretta a Gaza per consegnare aiuti umanitari, la nostra Procura della Repubblica ha avviato un'indagine per i reati di 'Sequestro di persona', 'Dirottamento o sequestro di mezzi di trasporto', 'Rapina aggravata', 'Danneggiamento' e 'Tortura', nel quadro delle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, delle norme di competenza dell'art. 15 del Codice di procedura penale n. 5271 e delle norme di giurisdizione degli artt. 12/13 del Codice penale turco n. 5237. L'indagine prosegue in modo multidimensionale. Si comunica all'opinione pubblica".


Fonte della notizia: 12punto