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La polizia smentisce le accuse di fermo 'per errore', la risposta della giornalista Elif Çakır non si fa attendere

La Direzione della Polizia di Bursa ha dichiarato che la giornalista del quotidiano Karar, Elif Çakır, la quale aveva riferito di essere stata fermata 'per errore' a causa di un'omonimia, non sarebbe stata in realtà sottoposta a fermo, ma semplicemente 'invitata' in commissariato. Citando la dichiarazione della polizia, la giornalista Çakır ha replicato: 'Se non sono stata fermata, perché mi avete sottoposta a visita medica?'

La polizia smentisce le accuse di fermo 'per errore', la risposta della giornalista Elif Çakır non si fa attendere

La giornalista del quotidiano Karar, Elif Çakır, che sarebbe stata oggetto di un mandato di ricerca, è stata fermata nell'hotel in cui alloggiava a Bursa.

Secondo quanto riportato sul sito web del giornale, una squadra di polizia della Direzione di Bursa, giunta in hotel, ha fermato Elif Çakır senza fornire alcuna spiegazione e l'ha condotta a una visita medica. Nonostante le obiezioni di Elif Çakır riguardo a un possibile errore, la squadra di 5 agenti ha proseguito con le procedure.

Secondo la notizia, sebbene la persona ricercata fosse un'altra, identificata come "Elif Çakır I…", gli agenti hanno ignorato tale informazione.

Çakır, fermata 'per errore' a causa di una confusione di nomi, è stata rilasciata dopo alcune ore.

La Direzione della Polizia di Bursa, dal canto suo, ha sostenuto che l'accusa secondo cui la giornalista Elif Çakır sarebbe stata fermata non corrisponde al vero. Nella dichiarazione rilasciata dalla polizia, si sostiene che la giornalista sia stata invitata presso la direzione per un controllo nel sistema informatico della Rete Giudiziaria Nazionale (UYAP), a causa di un'omonimia con un'altra persona soggetta a mandato di cattura. 

Nella nota della Direzione della Polizia si ricorda che alcuni organi di stampa hanno riportato le accuse secondo cui la giornalista Elif Çakır, che soggiornava in un hotel a Bursa, sarebbe stata "fermata per errore". 

Nella dichiarazione si afferma che, dopo che il sistema di allarme dell'Ufficio di Raccolta Informazioni Generali della Direzione di Polizia ha segnalato l'ingresso in un hotel della città di una certa Elif Çakır I., ricercata per 3 distinti episodi di "truffa mediante l'uso di sistemi informatici, istituti bancari o di credito", una squadra si è recata all'indirizzo indicato, apprendendo dal personale dell'hotel che la persona aveva temporaneamente lasciato la struttura. 


'IL SISTEMA ERA GUASTO'

Nella dichiarazione si specifica che la squadra, dopo aver lasciato i propri contatti alla reception, ha chiesto di essere informata al ritorno di Elif Çakır I. e ha lasciato l'hotel. Si legge inoltre quanto segue: 

Lo stesso giorno, in seguito alla segnalazione da parte del personale dell'hotel dell'ingresso di Elif Çakır I., la squadra si è recata nuovamente sul posto per verificare se la ricerca UYAP fosse ancora attiva; non essendo attiva, è stato chiesto al personale dell'hotel di far scendere alla reception la persona identificata come Elif Çakır I.

'ELİF ÇAKIR È STATA INVITATA'

Poiché la persona scesa alla reception risultava essere Elif Çakır in base al documento d'identità esibito, e valutando che il personale dell'hotel potesse aver inserito dati errati e che il sistema di ricerca UYAP fosse guasto, non è stato possibile effettuare la verifica UYAP in hotel; pertanto, Elif Çakır è stata invitata presso la nostra direzione. 

'NON C'È STATO ALCUN FERMO'

Ci si è recati presso l'Ufficio per la Lotta ai Crimini Informatici, competente per il caso, e dalle indagini effettuate è emerso che Elif Çakır non era la persona ricercata, Elif Çakır I. Alla persona è stato spiegato che il personale dell'hotel aveva inserito i dati in modo errato e, agendo con la necessaria cortesia, il tempo trascorso dal prelievo dall'hotel fino alla partenza dalla nostra sede è stato di circa 20 minuti. Come sostenuto dagli organi di stampa, non c'è stato alcun fermo nei confronti della persona. Sono state avviate le procedure necessarie nei confronti dell'hotel in questione a causa dell'inserimento errato dei dati da parte del personale.

LA RISPOSTA DI ELİF ÇAKIR: PERCHÉ MI AVETE SOTTOPOSTA A VISITA MEDICA?

Elif Çakır, nella sua risposta alla dichiarazione della Polizia tramite i social media, ha affermato quanto segue:

"Spettabile Direzione della Polizia di Bursa, sono pronta a fornirvi i nomi degli agenti che mi hanno trattata male. Nonostante avessi ripetutamente detto che si trattava di un errore, il fermo è continuato; se non sono stata fermata, perché mi avete sottoposta a visita medica? Non mi avete invitata? Sono stata trattata come una criminale. Sapete bene chi è l'agente che ha detto: 'Non ti chiami Elif Çakır? Sei colpevole, passa di qui e aspetta'."



Fonte della notizia: 12punto

Elif Çakır