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La Corte Costituzionale annulla la disposizione della Legge sull'Edilizia che attribuiva la responsabilità al proprietario

La decisione della Corte Costituzionale (AYM) di annullare, in quanto incostituzionale, la disposizione contenuta nell'articolo 16 transitorio della Legge sull'Edilizia, secondo cui "la questione della resistenza sismica dell'edificio è sotto la responsabilità del proprietario", è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

La Corte Costituzionale annulla la disposizione della Legge sull'Edilizia che attribuiva la responsabilità al proprietario

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha richiesto l'annullamento della terza frase del decimo comma dell'articolo 16 transitorio, aggiunto alla Legge sull'Edilizia n. 3194 del 3 maggio 1985 dalla legge n. 7143 dell'11 novembre 2018, sostenendo che fosse contraria agli articoli 5, 17, 56 e 57 della Costituzione.

L'articolo 16 transitorio della Legge n. 3194, in cui era contenuta la norma oggetto di ricorso, disciplinava le procedure e i principi per la registrazione degli edifici privi di licenza o non conformi alla licenza e ai relativi allegati, al fine di garantire una sanatoria edilizia. In questo contesto, era previsto che per gli edifici costruiti prima del 31 dicembre 2017, privi di licenza o non conformi alla licenza e ai relativi allegati, che soddisfacessero i requisiti necessari, il Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico potesse rilasciare un certificato di registrazione dell'edificio qualora la domanda fosse stata presentata entro il 31 ottobre 2018.

ANCHE GLI ENTI PUBBLICI SARANNO RESPONSABILI

Nell'esame condotto dalla Corte Costituzionale, è stato stabilito che la disposizione "la questione della resistenza sismica dell'edificio è sotto la responsabilità del proprietario" è contraria alla Costituzione ed è stata pertanto annullata. La relativa decisione è stata pubblicata nell'odierna edizione della Gazzetta Ufficiale.

Nella sentenza, è stato sottolineato che l'impossibilità di intentare cause di risarcimento danni contro l'amministrazione in una materia in cui quest'ultima mantiene la responsabilità di controllo e vigilanza è contraria alla Costituzione.

A seguito della decisione di annullamento, gli enti pubblici saranno ritenuti responsabili per gli eventi che potrebbero verificarsi, a causa di fattori come i terremoti, negli edifici che hanno ottenuto il certificato di registrazione e hanno acquisito uno status legale. I cittadini potranno intentare cause di risarcimento contro gli enti pubblici competenti.


Fonte della notizia: 12punto