La 'battuta sulle schede non timbrate' del consigliere AKP Türkyılmaz crea tensione nel Consiglio comunale di Istanbul: "Non lo accetterò mai"
Nel Consiglio comunale di Istanbul (İBB) si sono svolte le elezioni per la vicepresidenza, i membri delle commissioni, i segretari dell'ufficio di presidenza e il comitato esecutivo. La prima delle sessioni di aprile del Consiglio comunale di Istanbul, tenutasi presso il complesso di Saraçhane, è stata presieduta dal vicepresidente del Consiglio, Nuri Aslan.
Il CHP ha candidato Gökhan Gümüşdağ per la prima vicepresidenza e Gencay Özcan per la seconda.
L'AKP ha invece candidato Ahmet Bilal Kıymaz per la prima vicepresidenza e İlyas Çevik per la seconda.
Gümüşdağ, del CHP, è stato eletto primo vicepresidente con 143 voti, mentre Kıymaz dell'AKP ne ha ottenuti 94. Özcan è stato eletto secondo vicepresidente con 142 voti, mentre il candidato dell'AKP, Çevik, ha ricevuto 91 voti.
La polemica sulle "schede non timbrate"
Durante l'elezione dei segretari dell'ufficio di presidenza del Consiglio comunale di Istanbul, è scoppiata una polemica riguardante le "schede elettorali non timbrate". La discussione è stata innescata dall'intervento di Murat Türkyılmaz, portavoce del gruppo AKP, il quale ha sostenuto che fossero state utilizzate "schede non timbrate". Sebbene Türkyılmaz abbia esordito dicendo "Sto scherzando, presidente", le sue affermazioni sull'uso di schede non timbrate sono state prese seriamente da Nuri Aslan, che presiedeva la seduta in qualità di Presidente del Consiglio.
"Non accetterò mai l'illegalità"
Aslan è intervenuto dicendo: "Nessuno scherzo, in quale elezione?" e, a causa dell'inasprirsi della discussione, ha gestito direttamente il processo. In seguito all'obiezione, Nuri Aslan ha annunciato l'annullamento dell'elezione, motivando la decisione con la presunta presenza di schede non timbrate. Aslan ha dichiarato: "Questo è un tavolo democratico. Se c'è un avvertimento del genere, non accetterò mai schede non timbrate. Faccio ripartire l'elezione. Dove ci sono io, non può esserci nulla di illegale o fuori legge! Non è possibile per me accettare voti espressi con schede non timbrate e non ufficiali. Questo è un Paese democratico".
"L'elezione è stata riavviata"
Dopo la discussione, l'elezione dei segretari dell'ufficio di presidenza è stata annullata e il processo è ricominciato da capo. Aslan, richiamando l'attenzione sulla possibilità di un errore tecnico, ha commentato: "I nostri colleghi burocrati potrebbero aver commesso un errore tecnico. Meglio tardi che mai. Questo Paese è un Paese democratico. Tutto deve essere conforme alla legge e alla democrazia".
Successivamente, la votazione è stata ripetuta e la ripetizione dell'elezione dei segretari è stata approvata a maggioranza.
"Potrebbe essere successo in passato, ma io non lo accetto"
Nel suo discorso, facendo riferimento alle polemiche sulle schede non timbrate avvenute in passato, Aslan ha affermato: "In passato questo Stato potrebbe aver considerato valide le schede non timbrate! Io non le considero tali! Non posso permettere che si voti con schede non timbrate. Nessuno se la prenda! Questo Paese è una Repubblica democratica e laica".
"Finché ci sono io, questo non accadrà"
Aslan ha proseguito dicendo: "Non permetterò che si voti in questo Consiglio con schede non timbrate. Qui nessuno può fare il furbo! Io sono qui!". Inoltre, rivolgendosi ai membri che non volevano partecipare al voto, ha aggiunto: "Chi è a disagio o non vuole votare può riposarsi in caffetteria".
Fonte della notizia: 12punto
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