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L'articolo scritto da Korkut Boratav nel 2023 torna al centro dell'attenzione: Il Palazzo godrà di un periodo di governo di quattro anni senza elezioni dopo marzo 2024

La revoca del diploma del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, ha riportato alla luce una sorprendente previsione contenuta in un articolo scritto nel 2023 dall'economista e scrittore prof. dr. Korkut Boratav

L'articolo scritto da Korkut Boratav nel 2023 torna al centro dell'attenzione: Il Palazzo godrà di un periodo di governo di quattro anni senza elezioni dopo marzo 2024

Mentre la revoca del diploma del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, suscita un ampio dibattito, è tornato d'attualità l'articolo dell'economista e scrittore prof. dr. Korkut Boratav, pubblicato il 17 novembre 2023 su soL Haber dal titolo "La Turchia nel 2024 e oltre: lo scenario del FMI".

Boratav aveva ipotizzato che il presidente Recep Tayyip Erdoğan avrebbe gestito questo periodo attraverso riforme costituzionali e politiche volte a reprimere l'opposizione popolare, precisando al contempo che sarebbe stato attuato un programma neoliberista senza compromessi.

Nel suo articolo, Boratav sottolineava che le violazioni dei diritti umani non rappresentano un ostacolo per il capitale finanziario internazionale, evidenziando come tale situazione potesse addirittura incrementare i flussi di capitali esteri.

Boratav aveva espresso le seguenti considerazioni riguardo alla dimensione economica e politica del processo:


"Il Palazzo godrà di un periodo di governo di quattro anni senza elezioni dopo marzo 2024. Il Presidente ha chiarito le sue intenzioni: negli anni senza elezioni, gli ostacoli costituzionali verranno rimossi e l'opposizione popolare sarà repressa. Questo 'giardino di rose senza spine' è l'ambiente ideale per un programma neoliberista senza compromessi. Erdoğan sa che i diritti umani non hanno importanza per il capitale finanziario internazionale. Il programma sarà attuato; i flussi di risorse esterne si ravviveranno."

Boratav aveva inoltre valutato la trasformazione politica in Turchia con queste parole:


"La Repubblica, nata come una rivoluzione democratica radicale, nel suo centenario è sull'orlo di trasformarsi in un fascismo islamista. Negli anni senza elezioni, gli ostacoli costituzionali verranno rimossi e l'opposizione popolare sarà repressa."

Questa analisi di Boratav è stata interpretata come un insieme di indizi significativi su quale percorso politico ed economico la Turchia avrebbe intrapreso negli anni a venire.




La prima dichiarazione dal fronte di İmamoğlu: "La decisione è nulla"


Fonte della notizia: 12punto

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