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Inviate le notifiche a chi rischia la revoca della pensione: l'INPS turco richiede una deposizione

L'Istituto di Previdenza Sociale (SGK) sta esaminando retroattivamente i versamenti dei contributi di milioni di pensionati e, attraverso squadre appositamente create, continua a convocare i pensionati per rendere dichiarazioni in caso di irregolarità accertate o sospette.

Inviate le notifiche a chi rischia la revoca della pensione: l'INPS turco richiede una deposizione

Con questa pratica, che ha registrato un incremento negli ultimi anni, anche nel nuovo anno sono iniziate le spedizioni di notifiche alle abitazioni di migliaia di pensionati.

Secondo quanto riportato da Sözcü, l'SGK ha intensificato i controlli nei confronti di coloro che, pur non lavorando effettivamente, si sono fatti registrare come assicurati per ottenere il diritto alla pensione tramite "aziende fantasma". Nel testo di avviso inviato, l'istituto richiede ai pensionati coinvolti in tali verifiche di presentarsi entro 3 giorni lavorativi presso le direzioni distrettuali dell'SGK per rendere una deposizione. 

I VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI SARANNO CANCELLATI DAL SISTEMA

Qualora, a seguito di tali controlli, si giungesse alla conclusione che i pensionati non abbiano svolto alcuna attività lavorativa reale durante il periodo sospetto, i versamenti dei contributi oggetto dell'irregolarità saranno cancellati dal sistema. Con questa modifica, si prevede che molte persone perderanno il diritto alla pensione, e le restrizioni non si limiteranno alla sola revoca dell'assegno mensile. 

I cittadini che hanno continuato a percepire la pensione per lungo tempo, qualora venisse accertato che hanno commesso irregolarità a seguito di tali verifiche, saranno costretti a restituire anche le pensioni percepite fino a quel momento, maggiorate degli interessi legali.

L'AVVERTIMENTO DEGLI ESPERTI SUI 10 ANNI

Gli esperti dell'SGK hanno sottolineato che le verifiche retroattive possono essere effettuate per un periodo di 10 anni dalla data di pensionamento, precisando che per i controlli che superano tale periodo si applicherà la prescrizione. In altre parole, anche se si dovesse giungere alla conclusione che il pensionato sottoposto a verifica abbia commesso un'irregolarità, qualora siano trascorsi 10 anni dalla data di concessione della pensione, non potranno essere applicate sanzioni di revoca o di restituzione.


Fonte della notizia: 12punto

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