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Intervistatori di strada in carcere con l'accusa di aver insultato Erdoğan

Hasan Köksoy, Arif Kocabıyık e Halil Kürklü, accusati di aver insultato il Presidente della Repubblica definendolo "Recebo" durante interviste di strada, si trovano in carcere da 21 giorni. Il motivo del loro arresto risiede anche in alcuni post condivisi sui social media...

Intervistatori di strada in carcere con l'accusa di aver insultato Erdoğan

Hasan Köksoy e Arif Kocabıyık, noti per le loro interviste di strada, si trovano in carcere da 21 giorni con l'accusa di aver insultato il Presidente della Repubblica.

Secondo quanto riportato da İsmail Arı, i due sono stati arrestati con l'accusa di aver utilizzato espressioni ingiuriose nei confronti del Presidente Recep Tayyip Erdoğan durante le interviste di strada pubblicate sui loro canali YouTube.

L'ACCUSA DI “INSULTI AL PAPA E A ERDOĞAN”

Viene riferito che, durante l'intervista, una persona di nome Halil Kürklü avrebbe insultato il Papa e, inoltre, avrebbe definito il Presidente Erdoğan "Recebo" e "dümenci" (imbroglione). In seguito alla diffusione di queste espressioni sui social media, la Procura della Repubblica di Antalya ha avviato un'indagine, richiedendo il fermo di tutti e tre i sospettati.

LE DICHIARAZIONI DELLA PROCURA E DEL GIUDICE

In una nota diffusa dalla Procura della Repubblica di Antalya, è stato dichiarato che è stato richiesto l'arresto dei sospettati per i reati di “insulto al Presidente della Repubblica” e “istigazione all'odio e all'ostilità pubblica”. Oltre alla richiesta di arresto per Köksoy e Kocabıyık, la Procura ha richiesto anche l'arresto di Halil Kürklü per reati analoghi.

Nei provvedimenti di custodia cautelare emessi dal giudice, è stato citato come motivo il “sospetto di distruzione e occultamento di prove”. Nonostante i tre abbiano respinto le accuse, è stata disposta la loro detenzione. Arrestati il 6 dicembre 2024, si trovano attualmente in carcere da 21 giorni.

La motivazione del provvedimento di arresto nei confronti di Arif Kocabıyık è stata indicata come "arresto in considerazione della natura e della qualificazione del reato". Per gli altri due, Hasan Köksoy e Halil Kürklü, è stato invece indicato il sospetto di inquinamento delle prove. In questo processo, è stato precisato che sia la Procura che il giudice hanno confermato la decisione di custodia cautelare per entrambi i sospettati.


Fonte della notizia: 12punto

Presidente Recep Tayyip Erdoğan