Inizia il digiuno del mese di Muharrem
Il presidente della sezione di Erzincan della Fondazione Culturale Hacı Bektaş Veli Anadolu, Sadık Düzgün, ha rilasciato una dichiarazione in occasione del mese di Muharrem, annunciando che il digiuno di Muharrem inizierà giovedì 26 giugno 2025.
Düzgün ha dichiarato: "Quando si parla del mese di Muharrem, la prima cosa che viene in mente è il digiuno che osserviamo per la grazia di Dio. Secondo la nostra fede, questo mese è un periodo dedicato a rafforzare la grazia di Dio e i sentimenti di pace, a opporsi alla tirannia e all'ingiustizia, a stare dalla parte degli oppressi, a sottoporre il proprio io a un esame di coscienza e a purificare i cuori con la dignità dell'essere umano.
Digiunare in questo mese significa unirsi al pentimento del profeta Adamo, commemorare i profeti Noè, Giona, Abramo, Giobbe, Enoch, Mosè, Gesù e il sole dei due mondi, il profeta Maometto Mustafa.
Significa adornarsi del loro amore. Significa adornarsi del loro cammino e della loro moralità, ed essere fedeli al patto. Digiunare in questo mese significa trasformare in azione la lealtà mostrata verso i 12 Imam, a cominciare dall'Imam Ali.
Digiunare in questo mese significa mantenere viva, con fede, determinazione e perseveranza, anche dopo secoli, la nobile lotta del Principe dei Martiri, l'Imam Hussein, e di coloro che gli hanno giurato fedeltà.
Mentre gli uomini della Famiglia del Profeta (Ahl al-Bayt) venivano martirizzati a Kerbela, il figlio maggiore dell'Imam Hussein si salvò. La discendenza dell'Ahl al-Bayt, attraverso gli imam e i sayyid, è proseguita con l'Imam Zayn al-Abidin. Coloro che seguono il cammino dell'Ahl al-Bayt raggiungeranno la salvezza spirituale.
Noi Aleviti adempiamo al nostro dovere di digiuno sia per la salvezza e la pace dei profeti, sia come ringraziamento e lode per il fatto che la discendenza del nostro Profeta non si sia interrotta nel mondo ma sia continuata; per questo motivo osserviamo 12 giorni di digiuno di lutto.
Gli Aleviti hanno amato tutti gli esseri umani come opera di Dio, hanno trovato l'essenza dell'Islam nelle quattro porte e nei quaranta gradi, riassumendo tutto ciò nella regola di 'controllare le proprie mani, la propria lingua e i propri desideri', e stando sempre al fianco degli oppressi dicendo 'anche se dovessi essere oppresso mille volte, non essere mai un oppressore'. Hanno definito il loro cammino come un sentiero di amore, pace, fratellanza e amicizia.
Nei nostri Cemevi, ogni sera verranno offerti pasti per rompere il digiuno, si terranno riti di culto Cem e conversazioni sul Muharrem. Beato chi digiuna per la grazia di Dio! Beato chi, digiunando, riempie il proprio cuore dell'amore per Dio e per l'umanità. Che l'Onnipotente Dio accetti il nostro digiuno, il nostro lutto e tutte le nostre preghiere".
Fonte della notizia: İHA
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