Indagine su Gülistan Doku: nuova dichiarazione di Süleyman Soylu in merito alle sue parole sul governatore Tuncay Sonel
È tornata al centro dell'attenzione la risposta fornita dall'ex ministro dell'Interno Süleyman Soylu a un'interrogazione parlamentare riguardante l'indagine su Gülistan Doku. Soylu, reagendo alle notizie circolate, ha condiviso i documenti pertinenti. Nel documento si legge: "È emerso che le accuse contro il governatore Tuncay Sonel sono infondate".
L'indagine sulla scomparsa di Gülistan Doku, avvenuta a Tunceli il 5 gennaio 2020, che per anni non ha registrato progressi, è tornata recentemente al centro del dibattito. Anche i trascorsi del fascicolo, giunti all'attenzione della Grande Assemblea Nazionale Turca, sono diventati oggetto di discussione.
Secondo quanto riportato da Evrensel, è emerso che l'allora ministro dell'Interno Süleyman Soylu aveva ricevuto un'interrogazione parlamentare sul caso Gülistan Doku da parte del deputato del CHP per Tunceli, Polat Şaroğlu, e che tale interrogazione aveva ricevuto risposta da parte di Soylu.
Nella risposta fornita all'interrogazione, Soylu avrebbe dichiarato: "In questo processo, ho incontrato personalmente la famiglia di Gülistan Doku a Tunceli, è stato seguito congiuntamente l'iter giudiziario del caso con la Procura della Repubblica di Tunceli ed è emerso che le accuse contro il governatore Tuncay Sonel sono infondate".
LA REAZIONE DI SOYLU ALLE ACCUSE
Dopo che la questione è tornata all'attenzione dell'opinione pubblica, l'ex ministro dell'Interno e deputato dell'AKP per Istanbul, Süleyman Soylu, ha rilasciato una dichiarazione tramite il suo account sui social media.
Reagendo duramente alle notizie circolate sul suo conto, Soylu ha espresso le sue critiche con queste parole: "Giornalisti nazionali! Da anni, senza timor di Dio, continuate le vostre campagne diffamatorie nei miei confronti. E nel farlo, non lasciate a nessuno il monopolio della fede musulmana. Nella nostra fede, la calunnia e il sospetto sono considerati ripugnanti quanto mangiare la carne del proprio fratello". Soylu ha inoltre condiviso i documenti relativi a quel periodo.
Milli Gazeteciler!
— Süleyman Soylu (@suleymansoylu) April 26, 2026
Yıllardır, Allahtan korkmadan, şahsıma yönelik iftira kampanyalarınızı devam ettiriyorsunuz.
Bunu yaparken Müslümanlığı da kimseye bırakmıyorsunuz.
İnancımızda iftira ve zan, kendi kardeşinin etini yemek kadar tiksindirici kabul edilir.
Bir… pic.twitter.com/UjXi0tfyyj
Nel documento condiviso si leggeva anche: "Inoltre, in questo processo, ho incontrato personalmente la famiglia di Gülistan Doku a Tunceli, è stato seguito congiuntamente l'iter giudiziario del caso con la Procura della Repubblica di Tunceli ed è emerso che le accuse contro il governatore Tuncay Sonel sono infondate".
“LA RELIGIONE DELLO STATO È LA GIUSTIZIA”
Soylu ha incluso le seguenti affermazioni nella sua dichiarazione:
"Le domande poste da un deputato in merito al caso durante il nostro mandato ministeriale hanno ricevuto risposta nel quadro di un'indagine in corso, limitandosi esclusivamente a quelle domande concrete e tenendo conto dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica. Le risposte date a quelle domande e l'oggetto delle vostre notizie sono una totale distorsione, una menzogna; sono calunnia.
La mia risposta a coloro che distorcono tutto questo e vomitano odio e rabbia attraverso "notizie su commissione", che appare evidente siano coordinate da un unico centro con le stesse frasi da parte di quasi tutti gli organi di stampa dell'opposizione, sfruttando il dolore di una nostra ragazza innocente, è chiara: la religione dello Stato è la giustizia.
La vita di un innocente è più preziosa di tutti noi, delle cariche e delle posizioni. Questa indagine deve essere condotta con determinazione, non solo per quanto riguarda i responsabili e coloro che hanno insabbiato, ma anche per ogni singolo punto che sia stato eventualmente trascurato, ovunque ciò possa portare.
Sappiate che... nell'altro mondo il vostro conto sarà pesante. Dio è dalla parte dei giusti.
Di seguito; le domande poste dal deputato, le risposte fornite tramite la Direzione Generale della Sicurezza, insieme alle vostre notizie contenenti calunnie e distorsioni e le notizie pubblicate con le stesse frasi dagli altri organi di stampa con cui agite in coordinamento..."
Fonte della notizia: 12punto
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