Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4998
Dollaro
Arrow
44,7534
Sterlina
Arrow
62,6149
Oro
Arrow
6041,1559
BIST 100
Arrow
10.729

In Turchia, 8.477 persone sono state fermate durante le proteste nel 2025

L'IHD, nel rapporto preparato sul diritto di riunione e manifestazione in Turchia, ha rivelato che l'esercizio del diritto di protesta viene "sistematicamente ostacolato".

In Turchia, 8.477 persone sono state fermate durante le proteste nel 2025

L'IHD (Associazione per i Diritti Umani), nel rapporto preparato sul diritto di riunione e manifestazione in Turchia, ha rivelato che l'esercizio del diritto di protesta viene "sistematicamente ostacolato". Nel rapporto si afferma che le restrizioni vengono attuate in tre fasi, sostenendo che "l'amministrazione vieta, la polizia ostacola, la magistratura punisce".

Nel rapporto dell'IHD si sottolinea che il diritto di protesta è stato ulteriormente limitato, in particolare dopo le proteste di Gezi Park e con le pratiche dello stato di emergenza (OHAL) dichiarate dopo il 15 luglio.

"126 GIORNI DI DIVIETO IN 13 PROVINCE"

Secondo il rapporto, nel 2025, con 19 decisioni separate prese dalle prefetture in 13 province, ogni tipo di azione ed evento è stato vietato per un totale di 126 giorni. A livello distrettuale, sono stati applicati divieti per un totale di 74 giorni in 10 distretti.

È stato dichiarato che la popolazione totale colpita da questi divieti è di 40 milioni 834 mila 555 persone, sottolineando che i divieti generali e privi di motivazione hanno di fatto eliminato il diritto di riunione.

"INTERVENTO DELLA POLIZIA E FERMI"

Secondo i dati dell'IHD, nel corso del 2025 le forze dell'ordine sono intervenute in almeno 268 manifestazioni. In questi interventi, almeno 131 persone sono rimaste ferite e 8.477 sono state fermate.

Nel rapporto si afferma che gli interventi non si sono limitati solo all'ostacolo fisico, ma è stato anche limitato l'accesso alle aree di riunione.

"DIVERSE AZIONI, MIGLIAIA DI FERMI"

Secondo il rapporto dell'IHD:

- A seguito del fermo del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, avvenuto il 19 marzo 2025, almeno 1879 persone sono state fermate e almeno 260 sono state arrestate a causa delle proteste nei 9 giorni successivi.

- Negli interventi delle forze dell'ordine contro gli eventi del 1° maggio 2025 a Istanbul, almeno 419 persone, tra cui 10 bambini e 11 avvocati, sono state fermate. Mentre 6 dei fermati sono stati arrestati, almeno 30 persone sono state rilasciate con l'obbligo di firma.

- Negli interventi contro gli eventi dell'8 marzo a Istanbul, almeno 132 persone, tra cui 2 bambini, sono state fermate. Numerose strade, fermate del trasporto pubblico e piazze sono state chiuse al traffico pedonale e veicolare.

- Il 25 novembre a Istanbul si sono registrati divieti simili e almeno 23 persone sono state fermate. Nel periodo tra il 24 luglio 2015 e il 24 luglio 2024, nelle regioni dell'Anatolia orientale e sud-orientale, si è intervenuti in almeno 361 manifestazioni e cortei pubblici, mentre almeno 570 manifestazioni sono state vietate o rinviate. Nello stesso periodo, a seguito di violazioni nell'esercizio di questo diritto, almeno 27 mila 984 persone sono state fermate e 5 mila 677 sono state arrestate. A causa degli interventi delle forze dell'ordine, almeno 25 persone hanno perso la vita e almeno 436 sono rimaste ferite.

- Negli interventi delle forze dell'ordine contro gli eventi del Mese dell'Orgoglio e le marce del Trans Pride del 2025, almeno 104 persone, tra cui 3 giornalisti, sono state fermate.

- Nelle proteste iniziate in numerose province della Turchia a causa degli attacchi avvenuti ad Aleppo, almeno 923 persone sono state fermate e 119 sono state arrestate.

- Nel 2025, negli interventi contro le riunioni e le manifestazioni tenutesi per sostenere Gaza e/o per criticare Israele e la politica turca verso Israele, almeno 45 persone sono state fermate, 1 persona è stata arrestata e sono stati avviati procedimenti giudiziari contro almeno 23 persone.

In conclusione del rapporto pubblicato, è stato lanciato un appello per una riforma urgente riguardante la limitazione dell'esercizio del diritto di protesta. Le azioni necessarie sono state elencate come segue:

- La legge n. 2911 sulle riunioni e manifestazioni deve essere modificata in modo da garantire il diritto alla riunione pacifica,

- La legge n. 5442 deve essere modificata e il potere di divieto conferito ai prefetti e ai sottoprefetti deve essere limitato tramite un test di proporzionalità,

- Tutti i divieti categorici sugli eventi LGBTI+ devono essere revocati,

- Devono essere rimossi gli ostacoli che impediscono lo svolgimento di indagini efficaci sugli agenti delle forze dell'ordine,

- I diritti degli osservatori e dei giornalisti devono essere garantiti.


Fonte della notizia: 12punto