İmamoğlu si rivolge da Silivri: "Sto lavorando in dettaglio al modello Turchia"
Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, detenuto da tempo presso il carcere di Marmara a Silivri, ha fornito informazioni sui piani a cui sta lavorando attraverso una lettera inviata dal luogo di detenzione.
Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul e candidato alla presidenza per il CHP, Ekrem İmamoğlu, ha rilasciato dichiarazioni significative sull'attualità in un articolo scritto per il quotidiano Karar.
Criticando il sistema presidenziale, İmamoğlu ha annunciato di stare lavorando a un nuovo modello per la Turchia.
Nell'articolo in questione, İmamoğlu ha utilizzato le seguenti espressioni:
"Il governo, invece di trovare soluzioni alla povertà, all'ingiustizia e alla disperazione in cui è caduta la nazione, è preoccupato solo di mantenere la poltrona che crede gli appartenga. Senza curarsi del prezzo che la nazione dovrà pagare, hanno ordito un complotto contro di me e contro l'intero sistema competitivo. I 50 miliardi di dollari che la nostra nazione ha accumulato pagando un prezzo elevato sono stati bruciati dal governo e i tassi di interesse sono aumentati."
"È TEMPO DI COSTRUIRE IL NOSTRO MODELLO TURCHIA"
"Siamo consapevoli della grande responsabilità che grava su di noi in questo sistema corrotto, lontano dalla giustizia e che normalizza la povertà. Il Modello Istanbul è l'insieme delle azioni nate proprio da questo nostro senso di responsabilità. Ora è il tempo di costruire il nostro modello Turchia. Nella mia cella a Silivri, con la consapevolezza della responsabilità affidatami dalla nostra nazione, sto lavorando a questi dettagli."
"MANDEREMO IL SISTEMA PRESIDENZIALE NELLE PROFONDITÀ DELLA STORIA"
"Mi rivolgo alla mia cara nazione. Dimostriamo a tutto il mondo che il destino di questo popolo non è la povertà, la disperazione e l'impotenza.
È nelle nostre mani far progredire il nostro Paese, rendere il nostro Stato democratico e forte, e rendere ricca la nostra nazione.
La nostra nazione è in piedi per questo; per ottenere la sua parte di giustizia, democrazia e ricchezza. Salveremo questo Paese dalla povertà a cui lo hanno condannato ambiziosi incompetenti.
Realizzeremo la rivoluzione della giustizia e della democrazia, perché sappiamo che è 'O Giustizia o Miseria'. Manderemo l'attuale ordine tirannico, il regime, il sistema presidenziale che grava come un incubo sulla nazione e sullo Stato, nelle profondità della storia.
Saremo noi a far guadagnare alla nostra nazione e al nostro futuro il sistema parlamentare democratico più forte, degno del nostro popolo, il principio della separazione dei poteri e un ordine pubblico trasparente, basato sul merito e che risponde del proprio operato."
Fonte della notizia: 12punto
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