Il secondo ricorso di Can Atalay sarà discusso il 21 dicembre
L'Assemblea Generale della Corte Costituzionale discuterà il 21 dicembre il secondo ricorso presentato dal deputato del Partito dei Lavoratori della Turchia (TİP) per Hatay, Can Atalay, a causa della mancata scarcerazione nonostante la sentenza di violazione dei diritti emessa in seguito alla condanna a 18 anni nel processo Gezi Park.
L'Assemblea Generale della Corte Costituzionale discuterà e deciderà in merito al secondo ricorso presentato per la mancata esecuzione della sentenza di violazione dei diritti riguardante Can Atalay, eletto deputato del Partito dei Lavoratori della Turchia (TİP) e detenuto nell'ambito del processo Gezi Park, durante la sessione dell'Assemblea Generale del 21 dicembre.
Gli avvocati di Atalay avevano presentato un secondo ricorso a causa della mancata ottemperanza alla sentenza di violazione emessa dalla Corte Costituzionale nei confronti di Atalay, condannato a 18 anni di reclusione nel processo Gezi Park.
Nel ricorso, è stato sottolineato che "a causa della mancata attuazione della sentenza di violazione della Corte Costituzionale, sono stati violati il diritto di eleggibilità e di attività politica, nonché il diritto alla libertà e alla sicurezza personale a causa della prosecuzione dell'esecuzione della condanna".
La Prima Sezione della Corte Costituzionale ha inserito il ricorso nell'agenda dell'Assemblea Generale di ieri e ha deciso all'unanimità di rinviarlo all'Assemblea Generale per una decisione definitiva. L'Alta Corte ha stabilito che il ricorso individuale riguardante Atalay sarà discusso e deciso durante la sessione dell'Assemblea Generale del 21 dicembre.
COSA ERA SUCCESSO?
Gli avvocati di Can Atalay, eletto deputato del Partito dei Lavoratori della Turchia (TİP) per Hatay, avevano presentato istanza alla Corte di Cassazione chiedendo la "sospensione del processo e la scarcerazione" in seguito alla sua elezione durante le Elezioni Generali del 28° mandato parlamentare.
Dopo che la Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, Atalay ha presentato un ricorso individuale alla Corte Costituzionale, la quale ha stabilito che i diritti di "eleggibilità e attività politica" e di "libertà e sicurezza personale" erano stati violati, ordinando il nuovo processo e la scarcerazione di Atalay.
Il fascicolo, inviato dalla Corte Costituzionale al tribunale locale con la richiesta di nuovo processo e scarcerazione di Atalay, è stato trasmesso dal tribunale locale alla 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione senza essere stato deciso, ma tale sezione penale non ha ottemperato alla sentenza di violazione.
Fonte della notizia: 12punto
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