Il richiamo di Özgür Özel a Erdoğan sul 'caso del pastore Brunson e il ricatto': 'Non riesce a dire nulla'
Il leader del CHP, Özgür Özel, ha inaugurato a Didim, nella provincia di Aydın, un parco intitolato ad Ayşenur Ezgi Eygi, la cittadina turco-statunitense uccisa da Israele. Durante l'evento, Özel ha fatto riferimento al caso del pastore Brunson e al ricatto subito in passato.
Nel suo discorso durante la cerimonia di inaugurazione del Parco Ayşenur Ezgi Eygi e l'inaugurazione collettiva nel quartiere Cumhuriyet del comune di Didim, Özel ha ricordato che Ezgi è stata uccisa dai soldati israeliani in Palestina.
Affermando di aver dato istruzioni all'epoca affinché il ricordo di Ayşenur non venisse dimenticato e il suo nome venisse onorato, Özel ha dichiarato quanto segue:
"Ayşenur era cittadina sia degli Stati Uniti che della Turchia. Aveva studiato psicologia all'Università di Washington, ma contestava e si ribellava dall'America contro l'ordine iniquo e imperialista del mondo. Ayşenur, come tutti noi, si opponeva alle atrocità di Israele in Palestina, ma a differenza di tutti noi, si è alzata ed è andata in Palestina. Lì ha protestato contro le atrocità commesse ed è morta a causa di un vile proiettile. Il 19 settembre, qui, abbiamo salutato Ayşenur insieme a decine di migliaia di persone tra le lacrime. In questo parco, con fiori che portano i colori della bandiera palestinese e il simbolo della pace, inaugureremo un parco in suo nome."
"NON RIESCE A DIRE NULLA A TRUMP"
Attaccando il Presidente e leader dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan in merito alle dichiarazioni del Presidente statunitense Donald Trump su Gaza, Özel ha affermato:
"Oggi Trump dice 'Gaza è bella', dice 'Svuotiamola', dice 'Costruiremo lì bei hotel, casinò, faremo di Gaza una città turistica'. Qualcuno tace. Prima faceva finta di litigare con Netanyahu, ora non fa nemmeno quello. Diceva 'One minute', ma sono passati minuti, ore, giorni e mesi. Non apre bocca per dire nulla a Trump.

Trump difende ufficialmente, oltre al genocidio, oltre al genocidio a Gaza, lo sfollamento, ovvero che quelle persone vadano nei cinque paesi musulmani circostanti. Non solo non reagisce a questo, ma dice ai suoi editorialisti compiacenti che 'potrebbe trattarsi di un esodo'. Come se stesse dando il via libera a chi è capace di abbassarsi al punto di sfruttare i sentimenti religiosi paragonando l'Egira del Profeta Maometto alla situazione dei palestinesi, per svuotare la Palestina e Gaza e aprire un cantiere a Trump. Permette che gli venga spianata la strada.
"I PRESIDENTI DEGLI STATI UNITI A VOLTE FINGONO DI ESSERE PAZZI"
Diciamolo chiaramente da qui; i presidenti americani a volte fingono di essere pazzi, ma i loro calcoli sono piani che nemmeno il diavolo potrebbe immaginare. Nessuno pensi che Trump stia guardando a quella sottile striscia costiera, ai cinque o dieci hotel che vi costruirà, ai casinò o ai proventi del gioco d'azzardo che vi farà praticare. Davanti a quella lunga striscia costiera ci sono giacimenti di idrocarburi nel Mediterraneo orientale che basterebbero all'Europa per 100 anni.
L'imperialismo americano, la mentalità americana, il piano dell'America vengono nascosti dietro la finta pazzia di Trump. Chi oggi tace davanti a Trump non sta tacendo davanti a un pazzo, ma sta tacendo davanti allo sfollamento della Palestina, alla cacciata della popolazione dalla propria patria dopo il genocidio e alla svendita degli idrocarburi del Mediterraneo orientale a Israele e all'America. Tutti devono vederlo."
"RICORDA IL PASTORE"
La nostra ragazza Rümeysa è rimasta in carcere per mesi solo perché ha protestato contro l'America. A Erdoğan, che un tempo diceva a Trump 'Finché questo corpo sarà vivo, non potrai riavere il pastore, non potrai riavere il pastore Brunson. Dammi il pastore, prendi il pastore', dicendo che non avrebbe consegnato il pastore senza aver prima riavuto Fethullah Gülen dagli Stati Uniti, e che poi ha mandato via il pastore Brunson in fretta e furia dopo una telefonata e una ramanzina di Trump, Trump ricorda il pastore in ogni suo discorso, e purtroppo lo ricorda anche alla Turchia.
Dice: 'Mi piace Erdoğan, siamo in buoni rapporti. In passato gliel'ho chiesto e me l'ha dato subito'. Eppure Erdoğan diceva 'Non lo darò finché questo corpo sarà vivo', ma Trump dice 'Gliel'ho chiesto e me l'ha dato subito'. Trump ricorda purtroppo sia a Erdoğan che a noi la minaccia che gli fece in quei giorni, il richiamo al suo patrimonio, quel ricatto di allora 'Se non mi dai il pastore, rivelerò il tuo patrimonio' e come Erdoğan si sia arreso a lui in un istante."

"METTE A NUD L'IPOCRISIA DELL'AMMINISTRAZIONE DELL'AK PARTY"
Il leader del CHP Özgür Özel ha concluso il suo intervento riassumendo:
“Ecco, quando mi è stato chiesto 'Chi dovrebbe essere qui, chi dovrebbe partecipare?', mentre noi ci distanziavamo da quel partito, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo, e dal suo leader, e mentre gli esponenti del Partito della Giustizia e dello Sviluppo avevano dimenticato la Palestina, abbiamo invitato qui il nostro presidente provinciale di Istanbul, Özgür Çelik, che mostra a tutta la Turchia l'ipocrisia dell'amministrazione dell'AK Party, come sia stata ostacolata la marcia per la Palestina con lo slogan 'Dal fiume al mare', con la polizia schierata contro, e come ciò sia avvenuto per ordine della Questura di Istanbul, della Prefettura, ma soprattutto di Erdoğan. Özgür Çelik mette a nudo questa ipocrisia a ogni occasione."
Fonte della notizia: AA
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