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Il pubblico ministero presenta la requisitoria nel processo per la lite sul parcheggio che vede coinvolti Dilan ed Engin Polat

È stata presentata la requisitoria nel processo in cui la coppia formata da Dilan ed Engin Polat è accusata di aver aggredito un vicino. Il pubblico ministero, esponendo le conclusioni nel merito, ha dichiarato che la discussione tra le parti, nata per un parcheggio, è degenerata in una rissa. Per quanto riguarda Dilan Polat, il magistrato ha chiesto l'archiviazione delle accuse di "ingiuria" e "lesioni personali dolose" ai danni della vittima Metin S.A. a causa della mancanza di querela.

Il pubblico ministero presenta la requisitoria nel processo per la lite sul parcheggio che vede coinvolti Dilan ed Engin Polat

È proseguito il processo a carico della coppia formata da Dilan ed Engin Polat, attualmente detenuti nell'ambito di un procedimento per "riciclaggio di proventi illeciti", accusati di aver aggredito un vicino con cui avevano discusso per una questione di parcheggio.

All'udienza presso il 35° Tribunale Penale di Primo Grado dell'Anatolia hanno partecipato gli avvocati delle parti e i testimoni.

Il testimone Mustafa Özalp, ascoltato durante l'udienza, ha dichiarato che il giorno dell'accaduto erano ospiti della coppia Polat: "L'assistente della signora Dilan ha detto: 'Signor Engin, c'è un problema con l'auto, non si riesce a spostare'. Il signor Engin ha risposto: 'Non creiamo problemi, avvisate la sicurezza, se ne occupino loro'. Dopo mezz'ora, qualcuno è venuto da noi dicendo: 'Stanno insultando la signora Dilan, stanno intervenendo'. Il signor Engin è corso fuori velocemente. Cercava chi avesse colpito. Era molto arrabbiato. Il signor Engin ha bussato alla porta della casa. La porta era socchiusa e si è aperta da sola. Ho detto: 'Amico, calmati, ci sono bambini dentro'. Cercava l'uomo, Engin non è entrato. Quando hanno incontrato il querelante, c'è stato un battibecco in cui lui ha chiesto: 'Come ti permetti di insultare mia moglie?'".

Il pubblico ministero, esponendo la requisitoria nel merito, ha affermato che la discussione tra le parti, nata per un parcheggio, è degenerata in una rissa. Per Dilan Polat, ha chiesto l'archiviazione delle accuse di "ingiuria" e "lesioni personali dolose" ai danni della vittima Metin S.A. per mancanza di querela, e l'assoluzione dall'accusa di "minacce" ai danni della vittima Esra A. per mancanza di prove concrete.

Per quanto riguarda Engin Polat, nella requisitoria è stata chiesta l'archiviazione delle accuse di "ingiuria", "lesioni" e "minacce in concorso" ai danni della vittima Metin S.A. a causa della remissione della querela, mentre è stata richiesta una condanna da 1 a 3 anni di reclusione per il reato di "violazione di domicilio". L'udienza è stata aggiornata per la sentenza.

ERA STATO SOSTENUTO CHE AVESSERO MINACCIATO

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica dell'Anatolia, si afferma che il 2 giugno 2023, in occasione del compleanno di Engin Polat, si stava tenendo una festa a casa della coppia e che il bambino di un ospite si era sentito male. Si racconta che l'ospite, dirigendosi verso la propria auto parcheggiata per andare dal medico, avesse trovato un altro veicolo davanti alla sua vettura.

Nell'atto d'accusa si legge che Engin Polat, avvisato dell'accaduto, si era recato a casa del vicino Metin S.A. per chiedere di spostare l'auto, ma non lo aveva trovato. Si sostiene inoltre che la coppia, formata da Engin e Dilan Polat, avesse successivamente incontrato Metin S.A. per strada, dando vita a una discussione che, degenerando, ha portato all'aggressione e alle minacce nei confronti dell'uomo.

Nell'atto d'accusa si specifica che il querelante Metin S.A. ha dichiarato di essere stato costretto a lasciare l'auto in strada poiché i veicoli degli ospiti dei Polat bloccavano il passaggio. Secondo il rapporto dell'Istituto di Medicina Legale dell'Anatolia di Istanbul, il querelante ha riportato lesioni di lieve entità a seguito dell'aggressione.

Nell'atto d'accusa si richiede una condanna fino a 8 anni e 4 mesi per Dilan Polat per i reati di "ingiuria", "lesioni" e "minacce in concorso", e fino a 11 anni e 4 mesi per Engin Polat per "ingiuria", "lesioni", "minacce in concorso" e "violazione di domicilio".

L'ALTRO PROCESSO A CARICO DELLA COPPIA POLAT

D'altra parte, si è conclusa l'indagine condotta dalla Procura della Repubblica dell'Anatolia nei confronti di 24 sospettati, tra cui Engin Polat e Dilan Polat, per i reati di "prevenzione del riciclaggio di proventi illeciti", violazione della "Legge sulla procedura fiscale" e della "Legge sull'organizzazione di scommesse e giochi d'azzardo in competizioni calcistiche e altri eventi sportivi".

Nell'atto d'accusa, preparato e accettato dall'Alta Corte Penale, è stata richiesta una condanna complessiva da 20 a 40 anni di reclusione per Dilan ed Engin Polat per i reati di "costituzione e direzione di un'organizzazione a delinquere", "riciclaggio di beni derivanti da reato" e "violazione della Legge sull'organizzazione di scommesse e giochi d'azzardo in competizioni calcistiche e altri eventi sportivi".

Per gli altri sospettati è prevista una condanna a pene detentive variabili in base ai diversi reati contestati.

 


Fonte della notizia: AA

Dilan Polat Engin Polat