Il primo messaggio audio di Sedat Peker dopo 4 anni
La voce del leader della criminalità organizzata Sedat Peker, lontano dall'opinione pubblica da molto tempo, è tornata al centro dell'attenzione con un video condiviso per la prima volta dopo 4 anni. Annunciando di aver donato 100 tonnellate di cibo per animali da distribuire ai rifugi in tutta la Turchia, Peker ha dichiarato nel video: "Abbiate misericordia verso coloro che sono sulla terra, affinché Dio nei cieli possa aiutarvi. L'Onnipotente dice: 'Gli animali sono i miei servi silenziosi'".
Sedat Peker, condannato per crimini organizzati e residente negli Emirati Arabi Uniti in regime di "soggiorno obbligato" dalla Turchia, era apparso pubblicamente per l'ultima volta 4 anni fa attraverso i video che aveva pubblicato, rimanendo a lungo al centro dell'agenda politica con le sue dichiarazioni riguardanti il governo, la politica, il mondo degli affari e varie istituzioni.
LA PRIMA VOCE DOPO 4 ANNI
Peker, che non condivideva video da tempo, ha rotto il silenzio con un post in cui annunciava la donazione di 100 tonnellate di cibo per animali da inviare ai rifugi in tutte le 81 province della Turchia.
Nel video condiviso, hanno attirato l'attenzione le immagini di Peker insieme a un cane, uno striscione con la scritta "Reis Sedat Peker" e un cane che indossava un vestito con la foto di Sedat Peker.
Sedat Peker, Türkiye genelinde barınaklara dağıtılmak üzere 100 ton mama gönderdi.
— Pusholder (@pusholder) December 26, 2025
“Yüce Allah’ımız ne diyor? Hayvanlar benim sessiz kullarımdır; ben yarattım, siz sahip çıkacaksınız” pic.twitter.com/G24YQYd8dA
UN MESSAGGIO CHE ATTIRA L'ATTENZIONE
Parlando con una musica di sottofondo, Peker ha usato le seguenti espressioni nel video:
“Fratello Azem, cosa hanno detto i santi? Abbiate misericordia verso coloro che sono sulla terra, affinché Colui che è nei cieli abbia misericordia di voi. L'Onnipotente dice: 'Gli animali sono i miei servi silenziosi'. Le catastrofi che colpirono prima Istanbul e poi l'intero Impero Ottomano dopo la morte degli 80 mila cani inviati sull'isola di Hayırsız Ada nel 1910 sono note a tutti, fratello Azem.”
Fonte della notizia: 12punto
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