Il Ministro Yerlikaya: Siamo al fianco dei nostri fratelli siriani
Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya ha annunciato che, dall'8 dicembre 2024, data in cui il regime di Assad è stato rovesciato, 578 mila siriani sono tornati nel loro Paese.
Il Ministro Yerlikaya, in una dichiarazione rilasciata sul suo account social,haaffermato: "Quando è iniziata la guerra civile in Siria,in linea con la nostra eredità storica e i nostri valori di civiltà,sotto la guida del nostro Presidente, il signor Recep Tayyip Erdoğan, abbiamo accolto i nostri fratelli siriani nel rispetto dei diritti umani e della legge.Siamostati per loro un raggio di speranza nei momenti più difficili. Esattamente un anno fa, la libertà sirianaha ritrovato la pace. L'oppressione in Siria è finita nelle pagine oscure della storia.
"STANNO TORNANDO NELLA LORO PATRIA"
E in seguito a questi sviluppi storici avvenuti in Siria dopo l'8 dicembre, i ritorni volontari hanno accelerato. Ora non arrivano più notizie di separazione, dolore e lacrime dalla Siria; arrivano notizie dei nostri fratelli siriani che si ricongiungono alla loro patria, alla loro terra e ai loro parenti. Dai diversi paesi del mondo, sI siriani costretti a fuggire, per ricostruire la loro patria, per rendere il loro Paesepiù forte per i loro figlie i loro nipoti, stanno correndo verso la loro terranatale", ha dichiarato.
"SIRIANII NOSTRIFRATELLISIRIANISONONOSTRISIAMO AL LORO FIANCO"
Annunciando che dall'8 dicembre, giorno della caduta del regime di Assad, ad oggi, 578 mila siriani sono tornati nel loro Paese, il Ministro Yerlikaya ha dichiarato: "Dopo l'8 dicembre 2024, in modo volontario, sicuro, dignitoso e ordinato, 578 mila siriani sono tornati dalla Turchia in Siria. Nel periodo 2016-2025, invece, un totale di 1 milione 318 mila fratelli siriani ha fatto ritorno nel proprio Paese".Il nostro lavoro per il rientro volontario in Siria è proseguito. Le procedure di rientro volontario dei nostri fratelli siriani, sotto il coordinamento della nostra Direzione per la Gestione della Migrazione, sono state gestite da tutte le istituzioni competenti.con la nostracontinuiamo con alta sensibilità e meticolosità. Durante il periodo in cui sono rimasti in Turchia,i nostrifratelli siriani che hanno imparato il turcoe stabilito forti legamicon la nostra società,anche dopo il loro ritorno nel proprio Paese, continueranno a essere un ponte tra il popolo turco e quello sirianotra loro come ambasciatori dibuona volontà, continueranno a mantenere vivo questo ponte di amiciziae credo fermamente checontinueranno a farlo.Credo sinceramente che questoprocesso non siasolo un ritornoa casa.che non si tratta solo di un movimento, ma significa anche la ricostruzione del diritto di vicinato. Come è statofino adoggi, anchenel processo diritorno volontario,siamo al fianco dei nostri fratellisiriani", ha dichiarato.
Fonte della notizia: 12punto
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