Il messaggio incisivo di İmamoğlu per la marcia del 29 ottobre a Kadıköy: "È una minaccia alla Repubblica e alla democrazia"
Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, ha inviato una lettera per la marcia del 29 ottobre organizzata dal suo partito a Kadıköy, Istanbul. İmamoğlu ha dichiarato: "Ogni concezione che si pone al di sopra della volontà della nazione è una minaccia alla Repubblica e alla democrazia. Ogni tentativo che ignora la sovranità nazionale, come dichiarare non valida la volontà espressa dai cittadini attraverso le elezioni solo perché contraria ai propri interessi, è un attacco all'essenza stessa della nostra Repubblica. La Repubblica significa indipendenza".
Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, ha inviato la seguente lettera per la marcia del 29 ottobre che si è tenuta in Bağdat Caddesi a Kadıköy:
“Cari abitanti di Istanbul, miei concittadini dal cuore buono e coraggiosi; cari giovani che illuminate il nostro futuro, bambini dai volti radiosi; signore e signori; cari figli della Repubblica; vi saluto con rispetto, affetto e nostalgia. Buona festa della Repubblica. Oggi è la nostra festa più grande, perché la Repubblica è la ragione della nostra esistenza come nazione. È il nostro orgoglio, il nostro onore. La Repubblica di Turchia, libera e indipendente, dove la sovranità appartiene incondizionatamente alla nazione, non è stata fondata facilmente. Le fondamenta della nostra Repubblica sono state gettate a Sakarya, a Dumlupınar, in tanti campi di battaglia, su tanti fronti, con il sangue e la vita della nazione. Le fondamenta della nostra Repubblica sono state gettate a Samsun, Erzurum, Sivas, Ankara, con la volontà della nazione, con la determinazione e la risolutezza della nazione. La Repubblica, il bene più prezioso lasciato in eredità da Gazi Mustafa Kemal Atatürk, ha conferito la sovranità incondizionatamente alla nazione e ha reso il cittadino l'unico proprietario di questo Paese. Come disse Atatürk, 'Lo spirito della Repubblica di Turchia è la sovranità nazionale'. Nessuno, nessuna istituzione, può sostituire la volontà della nazione con la propria volontà.”
"OGNI CONCEZIONE CHE SI PONE AL DI SOPRA DELLA VOLONTÀ DELLA NAZIONE È UNA MINACCIA ALLA REPUBBLICA E ALLA DEMOCRAZIA"
“Tutti i dirigenti di questo Paese, tutte le istituzioni, hanno l'obbligo di rispettare la struttura polifonica, multicolore e pluralista della volontà nazionale. Ogni concezione che si pone al di sopra della volontà della nazione è una minaccia alla Repubblica e alla democrazia. Ogni tentativo che ignora la sovranità nazionale, come dichiarare non valida la volontà espressa dai cittadini attraverso le elezioni solo perché contraria ai propri interessi, è un attacco all'essenza stessa della nostra Repubblica.
La Repubblica significa indipendenza. Richiede non solo l'indipendenza militare e amministrativa, ma anche quella economica, politica, finanziaria e culturale. Coloro che, pur di proteggere le proprie poltrone, cercano al di fuori del Paese una legittimità che la nazione non ha concesso, coloro che si piegano a centri di potere stranieri e fanno concessioni contrarie agli interessi del Paese, sono una minaccia per la nostra indipendenza e per la nostra Repubblica.
Chiunque, per sbarazzarsi di un avversario politico o per reprimere la volontà della nazione, sfrutti vilmente anche le questioni che dovrebbero essere prese più seriamente, come lo 'spionaggio', sappia che è una minaccia per la nostra indipendenza e per la nostra Repubblica.”
"REPUBBLICANI E DEMOCRATICI DEVONO ESSERE UN CORPO UNICO"
“Cari amici, fratelli miei; la Repubblica è democrazia, è laicità, è lo Stato di diritto. La Repubblica è giustizia, è libertà. La Repubblica è il riconoscimento e la garanzia che le donne abbiano pari diritti rispetto agli uomini. La Repubblica è ragione, è scienza, è produzione. La Repubblica è la voce di chi non ha voce. È il sostegno a tutti, senza dover tendere la mano a nessuno, indipendentemente dalla propria identità, fede o scelta politica, e il possesso di tutte le condizioni necessarie per una vita dignitosa. Una mentalità che non ha interiorizzato la Repubblica in tutti questi aspetti, che non adempie alle responsabilità conferite dalla Repubblica, che combatte apertamente o subdolamente contro i principi e i valori repubblicani, è una minaccia alla nostra Repubblica. Oggi viviamo l'entusiasmo e la felicità di celebrare il 102° anniversario della nostra Repubblica. Ma oggi è anche il giorno in cui comprendere e mettere in pratica le parole di Atatürk: 'La Repubblica richiede guardiani di alto carattere'. I 'guardiani della Repubblica' oggi sono costretti a essere più attivi, determinati e coraggiosi che mai. Di fronte alle minacce e agli attacchi contro la nostra Repubblica, tutti i repubblicani e i democratici devono essere un corpo unico.”
"VIVA LA TURCHIA PIENAMENTE INDIPENDENTE"
“Altrimenti, perderemo tutte le conquiste storiche ottenute in nome dell'uguaglianza, della giustizia e della libertà. Tutte le sofferenze patite, tutti i prezzi pagati saranno stati vani. Non possiamo permetterlo, non lo permetteremo. Con uno spirito repubblicano, utilizzando tutti i metodi di lotta democratica, cammineremo insieme verso l'obiettivo, con anima e corpo, con speranza, con coraggio, senza mai arrenderci. Il nostro obiettivo è raggiungere gli ideali che la Repubblica ci ha posto davanti e realizzare pienamente i principi e i valori repubblicani. Il nostro obiettivo è rendere la Turchia un Paese pacifico e felice, dove la giustizia e la libertà regnano per tutti, ovunque... Dove l'abbondanza e la prosperità sono condivise fraternamente... Dove vivono persone onorevoli e virtuose. Per questo lotteremo con pazienza, impegno e coraggio, e avremo sicuramente successo. Tutto andrà benissimo. Viva la Repubblica... Viva Mustafa Kemal Atatürk... Viva la Turchia pienamente indipendente. Ekrem İmamoğlu. Prigione di Silivri.”
Fonte della notizia: 12punto
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