Il messaggio dell'Associazione dei Giornalisti Turchi: 'Bilal Özcan deve essere rilasciato'
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione dei Giornalisti Turchi ha rilasciato una dichiarazione stampa in merito all'arresto del giornalista Bilal Özcan.
Nella dichiarazione sono state espresse le seguenti opinioni:
“L'arresto di Bilal Özcan, membro dell'Associazione dei Giornalisti Turchi e cronista di cronaca rosa, in base all'articolo 217/A del Codice Penale turco, che disciplina il 'reato di diffusione pubblica di informazioni fuorvianti', a causa delle valutazioni fatte sulla morte di Ayşegül Eraslan, rappresenta uno sviluppo estremamente preoccupante per la libertà di stampa e di espressione.
Quanto accaduto oggi dimostra ancora una volta quanto fossero fondati e opportuni gli avvertimenti lanciati dall'Associazione dei Giornalisti Turchi durante la preparazione della suddetta normativa. Nel maggio 2022, la nostra Associazione aveva dichiarato: 'Questa normativa non deve trasformarsi in uno strumento di punizione; le preoccupazioni sul fatto che possa essere utilizzata in modo improprio non devono essere ignorate'. Allo stato attuale, la conferma di tali timori e il fatto che la libertà dei nostri colleghi sia diventata oggetto di questa controversia costituiscono una grave fonte di preoccupazione per i principi dello Stato di diritto democratico.
Riteniamo utile ricordare le dichiarazioni rilasciate all'opinione pubblica durante il processo di adozione della legge. Il signor Mahir Ünal, in una valutazione del 15 ottobre 2022, ha affermato: 'Il reato si configura solo se sono presenti tutti e cinque i criteri; la presenza di tre criteri da sola non costituisce reato'.
In questo contesto, vogliamo porre le seguenti domande alla coscienza dell'opinione pubblica:
1. Si può dire che Bilal Özcan avesse l'intenzione di creare caos e panico nell'opinione pubblica? No.
2. Si può sostenere che abbia diffuso intenzionalmente informazioni false contro la sicurezza o la salute generale del Paese? No.
3. Esiste una situazione in cui la pace pubblica sia stata concretamente turbata? No.
In queste condizioni, le decisioni di arresto prese senza una valutazione concreta della sussistenza degli elementi materiali del reato sollevano serie discussioni riguardo ai principi dello Stato di diritto. È inaccettabile che le Corti Penali di Pace rendano tali decisioni una pratica di routine.
Come sottolineato nella Dichiarazione dei Diritti e delle Responsabilità dei Giornalisti Turchi: 'Il giornalista ha il diritto di seguire, ricercare e annunciare all'opinione pubblica tutti gli eventi che interessano la popolazione'.
Uno dei pilastri fondamentali dell'ordine sociale democratico è la libertà di stampa e di espressione. Non solo le notizie e le opinioni gradite, ma anche quelle che possono risultare scomode devono essere protette nell'ambito della libertà di espressione. In caso contrario, l'ordine sociale democratico subirebbe gravi danni.
Come Associazione dei Giornalisti Turchi, chiediamo la fine di tali pratiche che danneggiano la democrazia e il principio della supremazia del diritto, la rivalutazione e l'annullamento dell'articolo 217/A del Codice Penale turco e il rilascio di tutti i giornalisti detenuti, a partire da Bilal Özcan.”
Fonte della notizia: 12punto
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