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Il 'ghiaccio' nella bottiglia d'acqua considerato un'arma

Una donna, irritata dal fatto che un'altra passeggera sconosciuta sul metrobüs stesse guardando la sua borsa, l'ha aggredita con una bottiglia piena di ghiaccio. L'aggressore, che in passato era già stata condannata per uso di sostanze stupefacenti, è stata rilasciata con l'obbligo di sottoporsi a un trattamento per alcolismo e tossicodipendenza. La Procura della Repubblica di Istanbul Anadolu ha considerato la bottiglia ghiacciata come un'arma e ha condannato l'aggressore a 9 mesi di reclusione. La pena è stata sospesa.

Il 'ghiaccio' nella bottiglia d'acqua considerato un'arma

Lo scorso ottobre, la studentessa universitaria Damla K. (22 anni), mentre prendeva il metrobüs per tornare a casa a Beylikdüzü, Istanbul, si è accorta che una donna a lei sconosciuta la stava fissando con attenzione. Dopo poco, la donna, incrociando il suo sguardo, l'ha colpita alla testa con una bottiglia d'acqua ghiacciata che teneva in mano.

LE HA APERTO IL SOPRACCIGLIO CON L'ACQUA GHIACCIATA

Secondo quanto riportato da Sabah, Damla K., che a causa del colpo ha riportato una ferita al sopracciglio ed è rimasta coperta di sangue, ha chiesto: "Signora, perché mi ha fatto questo?", ricevendo come risposta: "Stavi guardando la mia borsa, volevi rubare?".

Alla fermata del Ponte dei Martiri del 15 Luglio, l'autista del metrobüs ha impedito alla donna, che tentava di fuggire, di scendere chiudendo le porte. La polizia, giunta sul posto dopo la segnalazione, ha arrestato l'aggressore, Tuğba G. (28 anni). La vittima è stata invece trasportata in ospedale.

RILASCIATA CON L'OBBLIGO DI TRATTAMENTO PER ALCOL E DROGA

Damla K., durante la deposizione, ha dichiarato: "Non stavo guardando la sua borsa. Non la conosco e non so perché abbia fatto una cosa del genere", sporgendo denuncia. L'indagata Tuğba G. ha invece sostenuto di portare con sé acqua ghiacciata a causa di un disturbo al braccio e di essersi innervosita pensando che le volessero rubare la borsa, affermando che l'acqua l'ha colpita mentre alzava il braccio. 

Dagli accertamenti sui precedenti penali è emerso che l'indagata aveva già commesso il reato di "uso di sostanze stupefacenti"; è stata quindi rilasciata con misura cautelare, a condizione di sottoporsi a trattamenti e visite mediche, incluso il ricovero ospedaliero, per disintossicarsi dall'alcol e dalle droghe.

LA BOTTIGLIA GHIACCIATA CONSIDERATA ARMA, CONDANNATA A 9 MESI

La Procura della Repubblica di Istanbul Anadolu, rilevando che la giovane ragazza aveva riportato un taglio di 1 centimetro al sopracciglio e che la bottiglia d'acqua ghiacciata doveva essere considerata un'arma, ha richiesto per Tuğba G. una pena fino a 1 anno e 6 mesi per il reato di "lesioni personali semplici". Il tribunale, sottolineando che la vittima è stata ferita con una bottiglia d'acqua ghiacciata considerata arma, ha prima inflitto una pena di 6 mesi per "lesioni personali semplici ai danni di una donna", aumentandola poi a 9 mesi di reclusione poiché l'atto è stato commesso con un'arma. La pena della condannata è stata sospesa.


Fonte della notizia: 12punto