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Il decreto presidenziale mette a dura prova la struttura finanziaria dei comuni

Il decreto presidenziale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2024 introduce nuove disposizioni che metteranno a dura prova la struttura finanziaria dei comuni. Secondo la nuova normativa, anche i debiti delle società partecipate dai comuni saranno inclusi nelle trattenute effettuate dal bilancio generale. Questa situazione è stata criticata, in particolare dal partito di opposizione CHP, come "illegale" e "contraria alla legge". Il dibattito prosegue tra i timori che i servizi comunali possano subire interruzioni.

Il decreto presidenziale mette a dura prova la struttura finanziaria dei comuni

Il decreto presidenziale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2024 ha suscitato polemiche tra le amministrazioni locali. Il decreto prevede modifiche ai criteri relativi alle trattenute effettuate sulle quote destinate alle entrate fiscali del bilancio generale a fronte dei debiti dei Comuni metropolitani, delle Amministrazioni provinciali speciali, dei comuni e dei loro enti affiliati. Secondo la nuova normativa, anche i debiti delle società possedute direttamente o indirettamente dai comuni saranno inclusi in tali trattenute.

DURA REAZIONE DEL CHP: “UN ALTRO PASSO ILLEGALE!”

Il vicepresidente del CHP responsabile per le amministrazioni locali, Gökan Zeybek, ha reagito duramente a questa decisione. Zeybek ha sostenuto che la normativa introdotta è contraria alla legge e mira a mettere i comuni in una crisi finanziaria, rilasciando la seguente dichiarazione:

"L'obiettivo non è legare le mani ai comuni, ma tagliare i servizi ricevuti dai cittadini. I comuni guidati dal Partito Repubblicano del Popolo hanno superato ogni tipo di difficoltà e continueranno a farlo."



LE SOCIETÀ COMUNALI HANNO LO STATUTO DI SOCIETÀ PER AZIONI

Zeybek ha sottolineato che la maggior parte delle società comunali ha lo status di società per azioni e che, secondo il Codice di Commercio turco n. 6102, tali società sono responsabili come entità giuridiche solo con il proprio patrimonio. Ha definito "illegale" e "contraria alla legge" la decisione di utilizzare i debiti societari come base per effettuare trattenute dal bilancio comunale.

Facendo riferimento alla definizione legale delle società per azioni, Zeybek ha affermato che questa responsabilità è regolata dalla legge e non può essere modificata da un decreto presidenziale. Ha inoltre sottolineato che questa situazione è contraria alla gerarchia delle norme.

I SERVIZI AI CITTADINI A RISCHIO

La nuova normativa potrebbe portare i comuni a trovarsi in difficoltà finanziarie a causa delle trattenute effettuate sulle entrate del bilancio generale. Ciò solleva il timore che possano verificarsi interruzioni nei servizi che i comuni forniscono ai cittadini. È inoltre all'ordine del giorno la preoccupazione che servizi essenziali, come il pagamento degli stipendi del personale e dei contributi previdenziali (SGK), possano subire rallentamenti.

IL DIBATTITO CONTINUA

Mentre si discutono gli effetti legali e finanziari della normativa, emergono interrogativi sul fatto che la decisione possa essere uno strumento di pressione politica. Resta da vedere quali saranno gli effetti a lungo termine di questa decisione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, sui comuni.

Giuristi e politici indicano che è necessario agire per l'annullamento e la sospensione dell'esecuzione della decisione. D'altra parte, i comuni guidati dall'opposizione sottolineano che continueranno a fornire servizi nonostante tali difficoltà.


Fonte della notizia: 12punto