Il CIO respinge la richiesta della Federazione Pugilistica Turca su 'Khelif'
La Federazione Pugilistica Turca aveva presentato ricorso al CIO chiedendo la squalifica di Khelif dalle Olimpiadi. Il CIO ha respinto la richiesta avanzata dalla Federazione Pugilistica Turca.
La pugile algerina Imane Khelif, che ha vinto l'incontro ai Giochi Olimpici di Parigi dopo il ritiro della pugile italiana Angela Carini al 46° secondo, è diventata oggetto di polemiche.
L'International Boxing Association (IBA) e la Federazione Pugilistica Turca avevano presentato ricorso al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), ricordando che Khelif "non aveva superato vari test, inclusi quelli di idoneità di genere", e avevano chiesto la squalifica dell'atleta dalla competizione.
IL CIO HA RESPINTO IL RICORSO
Il CIO ha respinto la richiesta presentata dall'IBA e dalla Federazione Pugilistica Turca. Il CIO, nella sua dichiarazione, ha utilizzato le seguenti espressioni:
"Tutti gli atleti che partecipano al torneo di pugilato dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 rispettano le norme di idoneità e di ammissione alle competizioni, nonché tutte le normative mediche applicabili stabilite dalla Paris 2024 Boxing Unit (PBU). Come nelle precedenti competizioni olimpiche di pugilato, il genere e l'età degli atleti sono determinati in base ai loro passaporti.
Le due atlete sono state squalificate improvvisamente verso la fine dei Campionati Mondiali IBA del 2023, senza alcun processo legale. L'attuale attacco contro queste due atlete si basa su questa decisione arbitraria presa senza alcuna procedura adeguata, specialmente se si considera che queste atlete gareggiano da molti anni in competizioni di alto livello. Un tale approccio è contrario a una buona governance.
Le regole di idoneità non dovrebbero essere modificate mentre le competizioni sono in corso e qualsiasi modifica alle regole deve seguire processi appropriati e basarsi su prove scientifiche."
COSA ERA SUCCESSO?
La pugile italiana Carini e Khelif si sono affrontate negli ottavi di finale della categoria 66 kg femminile alla North Paris Arena, nella capitale francese Parigi. Carini si è ritirata dall'incontro al 46° secondo dopo aver ricevuto colpi duri.
L'algerina Imane Khelif era stata squalificata dai Campionati Mondiali di Pugilato Femminile IBA 2023 con la motivazione di non aver superato il test di idoneità di genere. Tuttavia, le è stato permesso di gareggiare in linea con i criteri del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
Il portavoce di Khelif, Rosario Coco, ha dichiarato che lei non è una 'donna trans' ma una persona 'intersessuale'. Il portavoce di Khelif aveva affermato che lei non è una 'donna trans' ma una persona 'intersessuale'.
Fonte della notizia: 12punto
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