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Terribile accusa contro il patron di ICRYPEX, Gökalp İçer: muore un'avvocatessa con cui aveva fatto uso di droga in casa

Una nuova accusa che ha scosso l'opinione pubblica è emersa contro Gökalp İçer, figura controversa del mondo delle criptovalute. Secondo le accuse, İçer avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti insieme a una giovane avvocatessa nel suo residence a Maslak, Istanbul. La giovane donna ha avuto una crisi durante la notte, è stata trasportata in ospedale ed è stata dichiarata la morte cerebrale.

Terribile accusa contro il patron di ICRYPEX, Gökalp İçer: muore un'avvocatessa con cui aveva fatto uso di droga in casa

Una nuova accusa che ha scosso l'opinione pubblica è emersa contro Gökalp İçer, figura controversa del mondo delle criptovalute. Secondo le accuse, İçer avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti insieme a una giovane avvocatessa nel suo residence a Maslak, Istanbul. La giovane donna ha avuto una crisi durante la notte, è stata trasportata in ospedale ed è stata dichiarata la morte cerebrale.

La notizia è stata riportata per la prima volta dal giornalista del quotidiano Sabah, Mahmut Övür. Secondo quanto riferito, Gökalp İçer aveva invitato a casa sua una giovane avvocatessa conosciuta sui social media. I due avrebbero fatto uso di sostanze stupefacenti in casa. È stato riferito che la droga sarebbe stata reperita in una strada secondaria e che, con il passare della notte, la giovane donna si sarebbe sentita male, entrando in crisi e svenendo. La donna, trasportata in ospedale dall'ambulanza chiamata sul posto, è stata ricoverata in terapia intensiva. Tuttavia, secondo le informazioni ottenute, è stata dichiarata la morte cerebrale.

"NE FACCIO USO OGNI TANTO, SONO PENTITO"

La deposizione rilasciata da Gökalp İçer dopo l'accaduto ha avuto un effetto scioccante. Si è appreso che İçer avrebbe dichiarato: "Anche io faccio uso di sostanze stupefacenti di tanto in tanto, non ho alcuna dipendenza. Sono molto addolorato e pentito per quanto accaduto".

Lo scandalo non si è limitato a questo. Tra le accuse contenute nel fascicolo vi è anche quella secondo cui İçer avrebbe lasciato sul posto l'autista che aveva accompagnato la donna in ospedale per tornare rapidamente a casa e, prima dell'arrivo della polizia, avrebbe provveduto a "ripulire" l'abitazione. Nonostante tutti questi sviluppi, il fatto che İçer sia stato rilasciato e che il caso sia stato archiviato come "uso reciproco di stupefacenti" ha sollevato numerosi interrogativi.

ACCUSATO DI AVER TENTATO DI IMPOSSESSARSI DELL'ARCHIVIO DEL CUMHURİYET

Gökalp İçer, presidente del consiglio di amministrazione dell'exchange di criptovalute ICRYPEX, era già finito al centro di diverse polemiche in passato.

Contro İçer, diplomato all'accademia militare, era stata presentata una denuncia nel 2023 con l'accusa di aver tentato di impossessarsi del centenario archivio del quotidiano Cumhuriyet trasformandolo in NFT. L'avvocato Turan Karakaş, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Cumhuriyet, era stato rimosso dal suo incarico legale in seguito a un conflitto con alcuni membri della fondazione che agivano insieme a İçer mentre cercava di proteggere l'archivio unico del giornale.

ANCHE DIPLOMATICI AZERI HANNO ACCUSATO İÇER

Il nome di İçer era emerso in un altro scandalo che coinvolgeva anche diplomatici azeri, notizia condivisa per la prima volta con l'opinione pubblica da 12punto. Farrukh Jumayev, Hasanali Hasanov e Jeyhun Shahverdiyev, in servizio presso il Segretariato dell'Organizzazione degli Stati Turchi, avevano presentato una denuncia contro Gökalp İçer e Murat Şirinov, che risultava come dipendente regolarmente assunto presso la società ICRYPEX, con l'accusa di una frode da 350 mila dollari; a İçer era stato imposto il divieto di espatrio.

A seguito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stato aperto un processo presso la 10ª Corte d'Assise di Istanbul con il numero di ruolo 2023/376, e İçer ha iniziato a essere processato in questo fascicolo con l'accusa di "frode aggravata", rischiando fino a 7,5 anni di reclusione.

Secondo le accuse, i diplomatici avevano presentato le loro prime denunce all'inizio del 2023 e l'atto d'accusa era stato preparato nell'ottobre dello stesso anno. Tuttavia, subito dopo che il caso ha trovato spazio sui media, i diplomatici hanno inviato un'e-mail ai giornalisti annunciando il ritiro della denuncia e lo stesso giorno hanno revocato il mandato ai loro avvocati. Questo sviluppo ha sollevato all'epoca interrogativi nell'opinione pubblica su possibili "pressioni politiche".

TENTATIVI DI MIGLIORARE L'IMMAGINE

Tra le voci che circolano vi è anche quella secondo cui Gökalp İçer avrebbe sponsorizzato programmi ad alto indice di ascolto, come quello del giornalista Fatih Altaylı, nel tentativo di migliorare la sua immagine negativa presso l'opinione pubblica.


Fonte della notizia: 12punto

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