Grave colpo a un'organizzazione criminale in cinque province
Nell'ambito di un'indagine condotta contro l'organizzazione criminale armata denominata 'Şapkalılar' (Quelli col cappello), 32 persone sono state arrestate in operazioni simultanee condotte in diverse province del Paese. Tra i fermati figurano anche 3 avvocati.
Nell'ambito di una vasta indagine sulla criminalità organizzata, sono stati passati al setaccio i vari reati commessi in tutta la Turchia dall'organizzazione criminale armata nota come 'Şapkalılar'. Nel corso delle attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stato accertato che i membri dell'organizzazione erano responsabili di reati quali associazione a delinquere, estorsione, omicidio volontario, tentato omicidio, danneggiamento di beni e attentato alla sicurezza pubblica.
Tra il 2015 e il 2026, sono stati inferti duri colpi all'organizzazione criminale attraverso un totale di 19 operazioni che hanno interessato, oltre a Istanbul, le province di Tekirdağ, Sakarya, Kocaeli, Sivas, Adana, Ordu e Mardin. In questo periodo, 296 persone sono state identificate come sospettate; 245 individui sono stati deferiti alle autorità giudiziarie. È stato riferito che finora 172 persone sono state arrestate e che nei confronti di 73 soggetti è stata applicata la misura del controllo giudiziario. Inoltre, è stata emessa una notifica rossa (red notice) per 4 alti dirigenti dell'organizzazione, risultati latitanti e fuggiti illegalmente all'estero.
EMERSI I COLLEGAMENTI DELL'ORGANIZZAZIONE CON L'ESTERO
Durante l'approfondimento delle indagini, è emerso che i membri dell'organizzazione minacciavano regolarmente le vittime utilizzando linee telefoniche estere. Dietro queste utenze sono stati identificati numeri utilizzati dal Belgio e dall'Italia. Le autorità hanno tracciato le tracce IP ottenute tramite WhatsApp fino a questi Paesi. Successivamente, sono stati presi contatti con le unità dell'Interpol in Belgio e in Italia per avviare le procedure di assistenza giudiziaria. È stato reso noto che le accuse sono state portate davanti alla magistratura con un atto d'accusa completo e che il processo giudiziario relativo all'organizzazione è stato ufficialmente avviato.
OPERAZIONE SIMULTANEA IN 53 INDIRIZZI
Nel prosieguo dell'indagine, è stata preparata una nuova ondata di operazioni al fine di smantellare l'organizzazione, sequestrare le prove dei reati e catturare i sospettati. Su pianificazione della Procura, sono stati effettuati blitz in 53 diversi indirizzi a Istanbul, Muş, Diyarbakır, Erzurum e Tekirdağ. È stato registrato che tra le 32 persone poste in stato di fermo vi sono anche 3 avvocati. Infine, è stato dichiarato che le operazioni sono ancora in corso e che l'indagine prosegue con meticolosità.
Fonte della notizia: 12punto
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