Giorno della sentenza per l'omicidio di Mattia Ahmet Minguzzi
Si è giunti alla conclusione del processo per l'omicidio del quattordicenne Mattia Ahmet Minguzzi, accoltellato a morte in un mercato di Kadıköy dove si era recato per acquistare attrezzatura da skateboard. La procura ha richiesto fino a 24 anni di reclusione per due imputati con l'accusa di "omicidio volontario ai danni di un minore" e fino a 20 anni per altri due imputati con l'accusa di "complicità".
L'episodio, che ha suscitato grande scalpore nell'opinione pubblica, si è verificato il 24 gennaio 2025 presso lo storico Salı Pazarı di Kadıköy. Mattia Ahmet Minguzzi, 14 anni, figlio dello chef italiano Andrea Minguzzi e della violoncellista Yasemin Akıncılar, si era recato al mercato insieme ad alcuni amici per acquistare materiale per lo skateboard.
Secondo l'atto d'accusa e le testimonianze oculari, mentre Minguzzi e i suoi amici passeggiavano, è avvenuto uno scambio di battute con due ragazzi, identificati come U.B. (15) e B.B. (15). In seguito a questo confronto, B.B. avrebbe spinto Minguzzi dando inizio alla lite, per poi aggredirlo con un coltello preso da una bancarella, ferendo il giovane in diverse parti del corpo.
In quel frangente, anche U.B. avrebbe sferrato dei calci a Minguzzi mentre era a terra. In seguito all'intervento dei passanti, i sospettati sono fuggiti dal luogo dell'accaduto. Il giovane, trasportato in ospedale in condizioni critiche, ha perso la vita il 9 febbraio, dopo aver lottato per 17 giorni.
ATTO D'ACCUSA E RILIEVI FORENSI
Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Anadolu è stato incluso anche il rapporto autoptico dell'Istituto di Medicina Legale. Nel documento si rileva che sul corpo di Minguzzi sono state riscontrate tre ferite da taglio e una ferita da punta, e che la causa del decesso è stata un'emorragia interna dovuta alle lesioni agli organi vitali causate dall'aggressione con arma da taglio.
Per B.B. e U.B., arrestati dopo l'evento, è stata richiesta una pena detentiva da 18 a 24 anni per il reato di "omicidio volontario ai danni di un minore".
Nell'ambito delle indagini, è stato redatto un atto d'accusa aggiuntivo anche per altri due imputati minorenni, M.A.D. e A.Ö., identificati come complici dei primi due il giorno dell'evento, con una richiesta di pena da 15 a 20 anni per "complicità in omicidio volontario di un minore". Con l'unificazione dei due fascicoli, il numero degli imputati in custodia cautelare è salito a quattro.
ITER GIUDIZIARIO E REQUISITORIA DELLA PROCURA
Nelle precedenti udienze del processo, tenutosi presso il 2° Tribunale Penale per i Minorenni di Anadolu, gli imputati sono comparsi davanti al giudice per la prima volta e sono state ascoltate le loro difese.
Nella sua requisitoria, la procura ha chiesto la condanna di B.B. e U.B. per "omicidio volontario ai danni di un minore" e degli altri due imputati per "complicità".
Nella quinta udienza, il tribunale ha deciso di mantenere lo stato di custodia cautelare per gli imputati e ha rinviato il processo al 21 ottobre per la lettura della sentenza.
ATTESA PER IL GIORNO DELLA SENTENZA
Nell'udienza odierna, si attende che il tribunale pronunci la sentenza definitiva in linea con la requisitoria della procura.
Fonte della notizia: 12punto
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