Svelata la gestione dell'organizzazione criminale di Barış Boyun dal carcere: impartiva ordini tramite messaggi in codice
È emerso che il leader dell'organizzazione criminale Barış Boyun, attualmente detenuto in Italia, gestiva il suo gruppo dal carcere tramite il cognato. Le istruzioni trasmesse attraverso messaggi in codice e le tecniche crittografiche utilizzate sono venute alla luce grazie al monitoraggio della polizia italiana. Ecco i dettagli...
Sono emersi dettagli sorprendenti su come il leader dell'organizzazione criminale Barış Boyun, detenuto in Italia, gestisse la sua organizzazione dal carcere. È stato accertato che Boyun trasmetteva segretamente messaggi ai membri dell'organizzazione tramite il cognato Efe Kantik, e che tali messaggi erano scritti utilizzando tecniche di cifratura e crittografia.
Secondo quanto riportato da Ümit Erkan Demircan su Sabah, è stato rilevato che Efe Kantik, entrato in Italia nel 2023, portava all'esterno i messaggi ricevuti da Boyun durante le visite in carcere.
I metodi utilizzati da Barış Boyun sono degni di nota. È stato riscontrato un metodo identico a quello dei "pizzini", i piccoli fogli di carta utilizzati negli anni 2000 dal boss della mafia siciliana Bernardo Provenzano.
Secondo le accuse, Boyun non si è limitato al metodo di Provenzano; ha utilizzato attivamente nei suoi messaggi anche il cifrario di Vigenère, sviluppato dal crittologo italiano Giovan Battista Bellaso, e il cifrario Playfair dell'inventore britannico Charles Wheatstone.
IL MESSAGGIO "NON STO QUI A GIRARMI I POLLICI"
In uno dei messaggi decifrati, è stato accertato che Barış Boyun ha utilizzato la seguente espressione:
"Non sapete quanto sono avanti qui, e non sto qui a girarmi i pollici, sto lavorando anche da qui."
È stato valutato che, con queste parole, Boyun intendesse far capire che, nonostante fosse in carcere, continuava le attività dell'organizzazione e non aveva perso il controllo.
IL COGNATO ARRESTATO AL RISTORANTE
Il modo in cui i messaggi cifrati passavano da Boyun a Efe Kantik è stato ripreso passo dopo passo. Agendo in base alle immagini, la polizia italiana ha arrestato Kantik mentre stava mangiando in un ristorante a Roma.
È emerso che Kantik consegnava i messaggi ricevuti agli attuali dirigenti dell'organizzazione, Gurur Işınçelik e Mert Gültepe.
RICERCATO ANCHE IN TURCHIA
Efe Kantik, su cui pendevano mandati di cattura in Turchia per numerosi reati, è stato arrestato dal tribunale in Italia e condotto in carcere.
Le autorità hanno riferito che la completa decifrazione di questo collegamento stabilito da Barış Boyun dal carcere verso l'esterno ha fornito informazioni importanti sulla struttura interna dell'organizzazione e che le indagini sono state ampliate.
Fonte della notizia : 12punto
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