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Nuovi sviluppi nell'operazione contro Can Holding: iniziati gli interrogatori, si è rifiutato di testimoniare

Ci sono stati nuovi sviluppi nell'operazione condotta contro Can Holding. Mentre uno dei sospettati latitanti, Mehmet Kaya, è stato catturato ad Ağrı, Mehmet Kenan Tekdağ, attualmente in custodia, si è rifiutato di rendere dichiarazioni alla Gendarmeria. Nell'ambito dell'operazione, 121 aziende erano state poste sotto sequestro.

Nuovi sviluppi nell'operazione contro Can Holding: iniziati gli interrogatori, si è rifiutato di testimoniare

Prosegue l'operazione contro Can Holding, avviata dalla Procura della Repubblica di Küçükçekmece sulla base di accuse riguardanti la costituzione di un'organizzazione criminale dedita ad attività di frode e contrabbando. Nell'ambito dell'indagine, in cui si ipotizza che le società siano state finanziate con proventi illeciti, erano stati sequestrati i beni di 121 società riconducibili ai sospettati.

Nuovi sviluppi nell'operazione contro Can Holding: iniziati gli interrogatori, si è rifiutato di testimoniare

CATTURATO AD AĞRI UN SOSPETTATO LATITANTE

In un'altra operazione condotta nelle prime ore del mattino, il sospettato latitante Mehmet Kaya è stato catturato ad Ağrı e trasferito a Istanbul. Con l'arresto di Kaya, il numero delle persone in custodia è salito a 6. Tra i sospettati precedentemente fermati nell'operazione figurano Devran Çimen, Kemal Çimen, Mehmet Kenan Tekdağ, Devran Can e Cemal Can.

PROSEGUONO LE RICERCHE PER I TITOLARI NON ANCORA CATTURATI

È emerso che, nella prima fase dell'operazione, i titolari della holding Kemal Can, Mehmet Şakir Can, Rumert Onur Can, Murat Can e Mehmet Kaya non sono stati trovati presso i loro indirizzi e che le operazioni di ricerca sono ancora in corso. Proseguono le attività operative volte alla loro cattura.

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INIZIATI GLI INTERROGATORI, ESERCITATO IL DIRITTO AL SILENZIO

È stato riferito che Mehmet Kenan Tekdağ ha rifiutato di rendere dichiarazioni agli agenti della sezione KOM (Anticrimine) della Gendarmeria, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Tekdağ avrebbe dichiarato che rilascerà la sua deposizione davanti alla Procura. Mentre proseguono gli interrogatori degli altri sospettati, si prevede che domani vengano trasferiti in tribunale.

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È stato riferito che proseguono le ricerche per Kemal Can, Mehmet Şakir Can, Rumert Onur Can e Murat Can, che figurano tra i sospettati destinatari di un provvedimento di fermo ma non ancora catturati.

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COSA ERA SUCCESSO?

Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Küçükçekmece, era stato ipotizzato che fosse stata costituita un'organizzazione a delinquere attraverso le società operanti all'interno di Can Holding, e che tramite tale organizzazione fossero state compiute azioni multidimensionali finalizzate a frode aggravata, evasione fiscale, immissione di proventi di origine incerta nei conti aziendali e riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

L'indagine era stata avviata a seguito dei rapporti del Consiglio di investigazione sui crimini finanziari (MASAK) e dei rapporti di revisione redatti dalle unità di controllo finanziario.

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Nell'ambito dell'inchiesta, era stato sostenuto che attraverso le società operanti in Can Holding fossero stati effettuati ingenti versamenti di denaro di origine incerta, che le tracce di tali fondi fossero state occultate trasferendoli tra varie società e che l'obbligo fiscale fosse stato ridotto tramite operazioni senza fattura e la redazione di documenti falsi.

Era stato inoltre ipotizzato che l'organizzazione criminale costituita sotto la struttura della holding, agendo sotto la guida di Kemal Can e Mehmet Şakir Can, avesse reso difficili i meccanismi di controllo e monitoraggio fondando numerose società negli stessi settori di attività, distribuendo le responsabilità tra i membri dell'organizzazione attraverso modifiche nei consigli di amministrazione e mirando in tal modo a sottrarsi alle sanzioni legali.

Nuovi sviluppi nell'operazione contro Can Holding: iniziati gli interrogatori, si è rifiutato di testimoniare

Inoltre, era stato avanzato il sospetto che fossero stati effettuati aumenti di capitale in contanti in società prive di attività commerciale, che fossero stati indicati come fonte di tali aumenti dei debiti verso i soci, che tali debiti non riflettessero la realtà e che gli importi risultanti dai debiti verso i soci fossero stati reinvestiti nella società nell'ambito della "Legge sulla pace patrimoniale n. 7256". Si sosteneva che tali operazioni costituissero, in contrasto con lo scopo della legge, un'inclusione nel sistema e un riciclaggio di proventi derivanti da reato.

In linea con le risultanze dei rapporti MASAK, era stato ipotizzato che l'organizzazione criminale avesse ampliato il proprio volume commerciale attraverso proventi illeciti ottenuti da reati presupposto come "frode aggravata", "contrabbando" e "violazione della Legge di procedura fiscale", e che acquisizioni di società, cessioni di quote e attività di investimento in settori strategici come istruzione, media, finanza ed energia fossero state finanziate direttamente con proventi di reato, mirando in tal modo sia ad aumentare il proprio potere economico che a ottenere legittimità agli occhi dell'opinione pubblica.

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Nell'operazione condotta, era stato disposto il sequestro dei beni di 121 società, la nomina del TMSF come amministratore giudiziario e l'emissione di mandati di cattura per 10 sospettati.

Le squadre del Comando della Gendarmeria di Istanbul, durante l'operazione, avevano fermato 5 sospettati, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Can Yayın Holding, Kenan Tekdağ.

Alcune delle società a cui è stato assegnato un amministratore giudiziario sono state indicate come segue: "Habertürk Gazetecilik, Ciner Medya TV Hizmetleri, Show Televizyon Yayıncılık, Boğaziçi Radyo Televizyon Yayıncılığı ve Reklamcılık, Enerji Petrol Ürünleri Pazarlama, Doğa Okulları İşletmeciliği, Bilgi Doğa Eğitim İşletmeciliği, Turktobacco Sigara İç ve Dış Ticaret Pazarlama, HT Spor Televizyon Yayıncılık e Bosphorus Medya Grubu Radyo ve Televizyon Yayıncılığı Anonim Şirketi."


Fonte della notizia : 12punto

Can Holding