'Non tornerò con un'amnistia, ma con un'assoluzione': segnali di ritorno da Sedat Peker!
Sedat Peker, destinatario di un avviso di ricerca internazionale (Red Notice), ha attirato l'attenzione con una canzone condivisa durante la sua festa di compleanno. Le parole "Il mio ritorno sarà magnifico" hanno riportato al centro del dibattito la questione di un suo possibile rientro in Turchia. In passato, Peker aveva dichiarato: "Non tornerò con un'amnistia, ma con un'assoluzione".
Il processo a carico di Sedat Peker, ricercato con un mandato di cattura internazionale per l'accusa di aver fondato un'organizzazione criminale e residente da tempo all'estero, si è tenuto il 16 maggio presso la 16ª Corte d'Assise di İstanbul Anadolu.
Durante l'udienza, gli avvocati di Peker hanno richiesto la revoca del mandato di cattura internazionale emesso contro il loro assistito. Tuttavia, la corte ha respinto tale richiesta. È stato inoltre stabilito che non è necessario ascoltare Emre Erciş, Ozan Değmez, Oktay Tarhan ed Erdinç Yazar, presenti nel fascicolo in qualità di querelanti. Il processo è stato rinviato al 28 novembre.
IL SIGNIFICATIVO POST DI PEKER PER IL SUO COMPLEANNO
Il video condiviso da Peker in occasione del suo compleanno è diventato rapidamente un tema di discussione sui social media. Le parole "Il mio ritorno sarà magnifico", presenti nella canzone in sottofondo, hanno attirato l'attenzione, sollevando interrogativi su un possibile piano di rientro in Turchia. Dopo la pubblicazione, nell'opinione pubblica è tornata a circolare la domanda: "Peker si sta preparando a tornare in Turchia?"
Il giornalista Timur Soykan ha riportato un dialogo che Peker avrebbe avuto con un burocrate governativo.
Secondo quanto sostenuto da Soykan, il burocrate avrebbe suggerito a Peker che avrebbe potuto tornare in Turchia tramite un'amnistia. Tuttavia, Peker avrebbe rifiutato tale proposta. Si afferma che abbia risposto: "Io non ho commesso reati. L'amnistia è per chi ha commesso reati. Io sarò assolto. Non tornerò con un'amnistia".
SEGNALI DI DISGELO NEI RAPPORTI CON L'MHP
In passato, Peker aveva rivolto gravi accuse contro alcuni funzionari governativi, in particolare Süleyman Soylu, mentre il leader dell'MHP, Devlet Bahçeli, lo aveva criticato con toni duri.
Tuttavia, nell'ultimo periodo si stanno verificando sviluppi degni di nota. Un post sui social media del vicepresidente dell'MHP, İzzet Ulvi Yönter, riguardante Peker, è diventato oggetto di dibattito. Yönter, con il messaggio "Ogni cosa ha il suo tempo... Un saluto a chi attende il momento opportuno...", ha alimentato le interpretazioni di un possibile disgelo.
Fonte della notizia : 12punto
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