L'organizzazione terroristica PKK aveva annunciato di aver deposto le armi, ma... Il messaggio: 'Continueremo la lotta armata'
Dopo la decisione dell'organizzazione terroristica PKK di deporre le armi e sciogliersi, gli sviluppi riguardanti le ramificazioni estere dell'organizzazione si stanno chiarendo. Mentre le YPG/SDF hanno raggiunto un accordo con l'amministrazione di Damasco, anche la situazione del PJAK, il ramo iraniano dell'organizzazione, è stata definita. Ecco i dettagli...
La decisione dell'organizzazione terroristica PKK di deporre le armi e sciogliersi, su appello del suo leader Abdullah Öcalan, ha avviato un nuovo processo nella regione. Gli sviluppi riguardanti le ramificazioni dell'organizzazione al di fuori dei confini turchi hanno subito un'accelerazione. In questo contesto, l'attenzione si è spostata sulle strutture in Siria e in Iran.
L'YPG HA RAGGIUNTO UN ACCORDO CON DAMASCO
Il PYD/YPG/SDF, braccio siriano del PKK, ha raggiunto un accordo in 8 punti con il nuovo governo formato a Damasco sotto la guida di Ahmed Shara. Secondo l'accordo raggiunto, è prevista l'integrazione dei militanti dell'organizzazione nel nuovo esercito siriano, che sarà oggetto di una ristrutturazione.
Nell'ambito dell'accordo, anche le strutture amministrative nelle regioni controllate dagli elementi dell'YPG passeranno sotto il controllo dell'amministrazione di Damasco.
LA DICHIARAZIONE DEL PJAK
Un importante sviluppo si è verificato nel braccio iraniano dell'organizzazione. Il PJAK (Partito per una Vita Libera in Kurdistan), noto come ramificazione iraniana dell'organizzazione terroristica PKK, ha dichiarato chiaramente che non deporrà le armi. Il co-presidente dell'organizzazione, Amir Karimi, pur definendo la decisione presa dal PKK "preziosa in termini di soluzione regionale", ha affermato che la propria organizzazione non parteciperà a questo processo.
Nella sua dichiarazione, Karimi ha affermato: "L'appello di Öcalan potrebbe essere un passo positivo verso una soluzione pacifica della questione curda in Medio Oriente. Tuttavia, come PJAK, non deporremo le armi né ci scioglieremo. La decisione presa dal PKK riguarda la sua struttura interna e non vincola il PJAK".
L'organizzazione terroristica PJAK ha dichiarato che la lotta armata condotta in particolare contro il regime iraniano continuerà, annunciando che proseguirà la resistenza armata contro l'amministrazione di Teheran.
COS'È IL PJAK?
Il numero di membri del PJAK, che ha iniziato le sue attività in Iran nel 2004, è compreso tra 2 e 3 mila.
L'organizzazione terroristica, che si scontra con le forze di sicurezza nelle regioni montuose al confine tra Iran e Iraq, è considerata terroristica da Teheran, Ankara e Washington.
Fonte della notizia : 12punto
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