Il nuovo obiettivo dei truffatori è Akın Gürlek! La Procura conferma
Si ipotizza un tentativo di truffa che avrebbe preso di mira anche il Procuratore Capo di Istanbul, Akın Gürlek. Ecco i dettagli...
Secondo l'articolo pubblicato dal giornalista Murat Ağırel sul quotidiano Cumhuriyet, alcuni magistrati, tra cui il Procuratore Capo della Repubblica di Istanbul Akın Gürlek, sono stati presi di mira da una frode che si spacciava per l'Ambasciata di Berlino.
Il 1° luglio 2025, un magistrato di Istanbul è stato contattato tramite linea interna. La persona, presentatasi come l'ambasciatore di Berlino, ha sostenuto che Ramazan Erkul, il cui nome compare in un'indagine sulle scommesse illegali, fosse innocente e ha chiesto al magistrato di esprimere una valutazione in tal senso.
Il magistrato, precisando che sul fascicolo vige il segreto istruttorio, non ha fornito informazioni. Tuttavia, il sedicente ambasciatore ha insistito per ottenere il numero di cellulare del magistrato. La situazione sospetta è stata immediatamente segnalata all'Ufficio del Consulente Giudiziario di Berlino.
TRUFFA TRAMITEMETODO DICLONAZIONE DEL NUMERO
Il giornoseguente, questa volta il cellulare del magistratoè stato chiamato da un numero con prefisso +49. Durante la conversazione, avvenuta in vivavoce,è statonuovamente interrogato il contenuto del fascicoloriguardanteRamazan Erkul. Verificando il numero, è emerso che la chiamataera statafatta apparire come se provenisse realmente dall'Ambasciata di Berlino.In altre parole, la rete criminalecercava di ingannaremagistrati e giudiciattraverso il metodo della clonazione del numero.
Cioè, la rete stava cercando di ingannaremagistrati egiudicicon il metodo dellaclonazione delnumero.
“HANNO CHIAMATO ANCHE IL PROCURATORE CAPO GÜRLEK”
Il tentativo di truffa non si è limitato a questo episodio. È emerso che anche il Procuratore Capo della Repubblica di Istanbul, Akın Gürlek, è stato contattato con lo stesso metodo. Gürlek, insospettito, ha contattato l'Ufficio del Consulente Giudiziario di Berlino, confermando che si trattava di un tentativo di frode.
È stato riferito che tentativi simili si sono verificati anche presso il tribunale di Bakırköy.
Secondo quanto riportato da Ağırel, si ipotizza che i sospettati agiscano come una struttura organizzata e cerchino di interferire nei processi. Si sostiene che questa rete tenti di esercitare pressioni su giudici e pubblici ministeri usando l'identità dell'ambasciata, arrivando persino a cercare di ottenere informazioni a favore di membri di organizzazioni criminali.
“SE HANNO PRESO DI MIRA PERSINO I MAGISTRATI…”
Il giornalista Murat Ağırel, nel suo articolo, ha richiamato l'attenzione sulla gravità dell'accaduto con le seguenti parole:
“Queste persone, che hanno il coraggio di tentare di truffare persino i magistrati, cosa non farebbero ai comuni cittadini! Coloro che cercano di ingannare la bilancia della giustizia finiranno per rimanere schiacciati dal gioco che hanno creato. Perché la giustizia, anche se tarda, trova sempre la verità.”
Fonte della notizia : 12punto
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