Il governo si muove per una nuova riforma: la decisione influenzerà i piccoli commercianti e le casalinghe
Il governo punta a implementare entro la fine dell'anno due importanti riforme che offriranno il pensionamento anticipato ai piccoli commercianti iscritti al Bağ-Kur e la sicurezza sociale per le casalinghe. Con la nuova normativa, i piccoli commercianti potranno andare in pensione con 7.200 giorni di contributi, mentre un terzo dei contributi delle casalinghe sarà coperto dallo Stato.
L'AKP si prepara a dare attuazione alle promesse in materia di sicurezza sociale fatte durante il processo elettorale del 14 maggio 2023. Due importanti riforme, incluse nel programma elettorale dell'AKP, sono in fase di finalizzazione da parte del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. L'obiettivo è far approvare dal Parlamento entro la fine dell'anno le misure che consentiranno sia ai piccoli commercianti di andare in pensione anticipatamente, sia alle casalinghe di ottenere una copertura previdenziale.
PENSIONAMENTO CON 7.200 GIORNI PER GLI ISCRITTI AL BAĞ-KUR
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye, la prima delle riforme prevede la riduzione del numero di giorni di contributi richiesti ai piccoli commercianti da 9.000 a 7.200. In questo modo, i commercianti soggetti al sistema Bağ-Kur otterranno il diritto alla pensione alle stesse condizioni dei lavoratori dipendenti (SSK).
Questa riforma, che riguarda centinaia di migliaia di piccoli commercianti come parrucchieri, negozianti, fruttivendoli, venditori ambulanti, meccanici e idraulici, dovrebbe consentire a circa 1 milione di persone di beneficiare del diritto alla pensione anticipata.
Si afferma che questo passo, annunciato al pubblico dal Presidente Recep Tayyip Erdoğan durante il periodo elettorale, sia in attesa del completamento della riforma dedicata alle casalinghe prima di essere presentato all'agenda parlamentare.
COPERTURA PREVIDENZIALE E SOSTEGNO AI CONTRIBUTI PER LE CASALINGHE
L'altra importante misura di sicurezza sociale del governo riguarda le casalinghe. Per alleggerire l'onere delle casalinghe che versano contributi nell'ambito del sistema assicurativo volontario, un terzo di tali contributi sarà coperto dallo Stato.
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale sta conducendo un'analisi d'impatto completa per determinare l'onere finanziario e gli effetti sociali di tale applicazione. Grazie a questa riforma, le casalinghe prive di copertura previdenziale potranno sia maturare il diritto alla pensione, sia beneficiare gratuitamente dei servizi sanitari.
IN AGENDA ANCHE IL DIRITTO ALL'USURA
Non solo il sostegno ai contributi, ma saranno prese in considerazione anche le condizioni di vita delle casalinghe. Tra le riforme pianificate vi è anche il riconoscimento del cosiddetto "diritto all'usura" (riduzione dell'età pensionabile per lavori usuranti), basato su criteri come la cura di figli disabili in casa o il numero di figli.
Si prevede che questa riforma venga discussa per la prima volta dal Consiglio di Coordinamento Economico entro la fine di luglio, per poi essere trasformata in legge dal Parlamento entro la fine dell'anno.
È stato dichiarato che i lavori proseguono affinché queste riforme della sicurezza sociale, che riguardano direttamente sia i piccoli commercianti che le casalinghe, vengano attuate prima dell'inizio del 2025.
Fonte della notizia : 12punto
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