Emergono registrazioni audio scioccanti nel processo alla 'banda dei neonati': 'Il bambino morirà qui'
Nel processo che vede imputate 58 persone, di cui 29 in custodia cautelare, accusate di aver indirizzato neonati verso ospedali privati per frodare l'ente previdenziale (SGK) e di averne causato la morte, sono emerse conversazioni drammatiche tra il personale ospedaliero e il servizio di emergenza 112. Le parole del personale, "Questo bambino è intubato in questo momento. Il bambino morirà qui", sono state messe a verbale. Ecco i dettagli...
Il processo, noto all'opinione pubblica come il caso della "Banda dei Neonati", in cui sono imputati personale sanitario, dirigenti ospedalieri e alcuni funzionari pubblici accusati di aver ottenuto guadagni illeciti danneggiando le istituzioni pubbliche, prosegue presso la 22ª Corte d'Assise di Bakırköy. L'ultima udienza del processo, che vede un totale di 58 imputati di cui 29 detenuti, è iniziata alle 11.00 nella sala conferenze del tribunale di Bakırköy.
Si sostiene che gli imputati abbiano trasferito i neonati nelle unità di terapia intensiva neonatale degli ospedali privati convenzionati per ottenere fatture elevate dal SGK e che abbiano causato la morte di alcuni bambini applicando procedure mediche non necessarie.
ASCOLTATE IN AULA LE REGISTRAZIONI AUDIO
Lo sviluppo più eclatante dell'udienza è stato l'ascolto delle registrazioni audio tra il personale ospedaliero e il call center del 112, avvenuto su richiesta dell'avvocato di uno degli imputati, Fırat Sarı. Nonostante l'opposizione della procura, il collegio giudicante ha deciso all'unanimità di far ascoltare le registrazioni.
Nelle conversazioni registrate, si sente il personale ospedaliero chiamare il 112 riguardo alle condizioni di un neonato di nome Kaya, affermando che "non c'è posto in terapia intensiva" e dicendo: "Sia la madre che il bambino stanno male, potremmo perderli entrambi". Il personale ha aggiunto: "Non vorremmo trasferirlo, ma siamo costretti perché non abbiamo posto".
"NON C'È POSTO NEL PUBBLICO, DOVETE ASPETTARE"
La risposta giunta dal call center del 112 alla richiesta di aiuto del personale è stata registrata come segue:
"Purtroppo al momento non c'è posto nel settore pubblico. È pieno sia nei giorni feriali che nel fine settimana. Per questo motivo dovete continuare ad aspettare".
A ciò, il personale ospedaliero ha risposto: "Vi diciamo che la situazione è rischiosa e voi dite che non c'è nulla da fare. Abbiamo segnalato la cosa anche all'ASKOM, la responsabilità non è più nostra".
"IL BAMBINO MORIRÀ QUI"
Nelle registrazioni, un'infermiera dice: "Questo bambino deve essere ricoverato in terapia intensiva il prima possibile, non è appropriato che resti da noi. Vi ho chiamato per accelerare il processo", mentre il call center del 112 risponde: "Nel vostro ospedale ci sono 4 pediatri, non possiamo attivare l'ASKOM. Non dovrebbe esserci alcun pediatra in ospedale affinché si possa procedere al trasferimento".
A quel punto, il medico avrebbe detto: "Ma non è appropriato che resti qui. Il bambino è intubato in questo momento. Il bambino morirà qui", e l'operatore del 112 avrebbe risposto nuovamente: "Al momento avete 4 medici, non possiamo attivare l'ASKOM".
Nell'ambito del processo, si sostiene che gli imputati, che avrebbero causato milioni di lire di danni al SGK, in alcuni casi abbiano deliberatamente peggiorato le condizioni di salute dei neonati per trasferirli negli ospedali privati e li abbiano tenuti in terapia intensiva anche quando non era necessario.
Fonte della notizia : 12punto
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