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Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne: "La laicità non è mai arrivata in Turchia!"

Le immagini diffuse sui social media, relative a un evento organizzato dalla confraternita Menzil a Smirne e descritto come una "sessione di confessione dei peccati", hanno scatenato un acceso dibattito. Saki Erol, esponente della confraternita, ha sostenuto che tale pratica debba essere considerata nell'ambito della tradizione del pentimento.

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

Dopo la diffusione sui social media delle immagini relative a un evento organizzato dalla setta Menzil a Smirne, si è aperto un dibattito nell'opinione pubblica.

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

Saki Erol, membro della setta Menzil, ha risposto alle critiche di chi ha definito le pratiche mostrate nelle immagini come una "confessione dei peccati", rilasciando dichiarazioni in merito al giornalista di Sözcü, Saygı Öztürk.

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

Erol, sottolineando che anche i preti ascoltano le confessioni, ha affermato quanto segue:

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

“Esiste il pentimento nel sufismo? Sì, il pentimento esiste. È menzionato in molti punti del Corano. Secondo la mia fede, la pratica del pentimento è prevista. Qualcuno potrebbe non crederci. Il prete ascolta la confessione, giusto? Lui crede di assolvere i peccati, cosa importa agli altri? Nessuno dice nulla al riguardo. Si dice che a Menzil i peccati vengano perdonati. Dio non voglia, non esiste una cosa del genere. Voi vi pentite. Il pentimento è così: ‘Mio Dio! Mi pento di tutti i peccati che ho commesso. Vorrei non averli fatti. Spero di non commetterne più’. Inoltre, nel sufismo esiste un legame di appartenenza. Dici: ‘Accetto questa persona come mio sceicco’. Chiunque ami questo Paese per amore di Dio, dica se c'è del male in questo o no...

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

Dio perdona se vuole, e se non vuole non perdona. Un giorno un giovane è venuto da me e mi ha chiesto: ‘Che differenza c'è tra voi e un prete?’. Ho risposto: ‘Guarda, hai ascoltato noi e quello che diciamo?’. Si è fermato. Non abbiamo detto ‘Mio Dio’? Non abbiamo detto ‘Mi pento, vorrei non averlo fatto’? Non abbiamo detto ‘Spero di non commetterne più’? Sì. Dopo aver detto questo, ho forse affermato: ‘Io ho perdonato i tuoi peccati o i tuoi peccati sono stati perdonati’? No. Ma è menzionato negli hadith e nei libri. Questo è un hadith. Chi si pente è come se non avesse commesso peccati.

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

La gente si chiede: ‘Come faccio a capire se i miei peccati sono stati perdonati; come vengono perdonati quei peccati?’. Se non commetti più quel peccato, si dice che ‘è stato assolto’. È un segno. Solo Dio conosce la verità. Nella religione islamica non esiste il clero. Nessuno può perdonare i peccati di qualcun altro. Se si tratta di un diritto umano, si va a risarcire il danno, altrimenti è una questione tra l'individuo e Dio. Altrimenti, ci si pente. Dio perdona se vuole, e se non vuole non perdona. Una persona può rinunciare al proprio diritto se lo desidera. Che sia un signore, uno sceicco o un maestro, nessuno può rinunciare al diritto di un altro.”

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

"LA LAICITÀ NON È MAI ARRIVATA IN TURCHIA"

Erol, sostenendo che la Turchia non sia mai stata laica, ha dichiarato:

Dichiarazioni di Menzil dopo le immagini che hanno suscitato polemiche a Smirne:

"In Turchia, per Dio, non c'è laicità, non ha nulla a che fare con la laicità. Non c'è nemmeno la 'L' di laicità. La laicità non è mai arrivata in Turchia. Ho visto la laicità in Francia. Non interferisce con il Diyanet, non interferisce con la religione. Dice: ‘Io non pago lo stipendio del prete’. Qui ci sono le scuole Imam Hatip? Ci sono. C'è il Diyanet? C'è. C'è il personale del mio Stato qui? C'è. È questa la laicità? Dov'è la separazione tra religione e Stato? Non sono affatto separati. Lo Stato è diventato il supervisore della religione. Nell'Islam non esiste il clero. L'innocenza appartiene solo ai profeti e agli angeli, è così in tutte le religioni. Un prete può parlare a nome di Dio, ma nella religione islamica non esiste una cosa del genere. Se ci credono, buona fortuna e buona strada.”


Fonte della notizia : 12punto

Menzil Comunità Menzil