C'è Israele dietro l'organizzazione terroristica YPG? Ha raccontato degli aiuti arrivati 3 settimane fa
Mentre l'appello del leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, a deporre le armi e sciogliere l'organizzazione ha suscitato scalpore, la YPG/PYD, estensione dell'organizzazione in Siria, ha dichiarato che tale appello non li riguarda. Mentre ci si interroga su come il processo influenzerà gli equilibri regionali, il sostegno fornito da Israele alla YPG è tornato al centro del dibattito.
L'appello del leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, a "deporre le armi e sciogliersi" rivolto all'organizzazione ha creato una spaccatura al suo interno. Mentre Öcalan chiede a tutti i membri dell'organizzazione di deporre le armi e disperdersi, il PYD/YPG, l'estensione del PKK in Siria, ha annunciato che questo appello non li vincola.
Mazlum Abdi, uno dei cosiddetti leader dell'YPG, in una dichiarazione ha affermato: "L'appello del PKK a deporre le armi riguarda loro, non copre le nostre forze nel Rojava", sostenendo che il loro interlocutore è l'amministrazione di Damasco.
LA RELAZIONE ISRAELE-YPG NUOVAMENTE ALL'ORDINE DEL GIORNO
Il direttore degli Esteri di tv100, Ahmet Yeşiltepe, nella sua valutazione sulla questione, ha richiamato l'attenzione sui legami di Israele con le organizzazioni terroristiche nella regione. Affermando che i passi compiuti recentemente dalla Turchia in Siria hanno infastidito Israele, Yeşiltepe ha espresso che Israele è alla ricerca di nuove collaborazioni per proteggere l'organizzazione terroristica YPG.
Yeşiltepe ha sottolineato la relazione organica tra le due parti, affermando: "La stampa israeliana ha scritto circa tre settimane fa che l'YPG ha richiesto aiuto a Israele. L'YPG ha chiesto sostegno a Israele per impedire il ritiro degli Stati Uniti dalla regione".
Anche Ilham Ahmed, la cosiddetta responsabile delle relazioni estere dell'organizzazione terroristica YPG, ha parlato nei giorni scorsi con il The Jerusalem Post, uno dei principali organi di stampa israeliani, affermando che anche Israele dovrebbe essere al tavolo nel processo di pace. Questa dichiarazione ha fatto sì che i legami di Israele con l'organizzazione terroristica venissero nuovamente alla luce.
NUOVO EQUILIBRIO IN SIRIA
Dopo l'appello di Öcalan, c'è grande curiosità su quale processo si verificherà in Siria. Il fatto che l'YPG non deponga le armi e dichiari di essere fuori dal processo ha reso complesso l'equilibrio in Siria.
È stato affermato che questo atteggiamento dell'YPG, pur creando disagio all'interno dell'organizzazione, potrebbe costituire una nuova minaccia alla sicurezza per la Turchia.
TURCHIA E ISRAELE SI SCONTRERANNO NELLA REGIONE?
Alcuni esperti valutano la possibilità che Israele possa aprire un fronte diverso in questo processo armando i gruppi drusi contro Damasco. Se l'YPG non deporrà le armi e Israele cercherà di essere attivo nella regione, la possibilità che Turchia e Israele si scontrino sul campo siriano potrebbe rafforzarsi.
Fonte della notizia : 12punto
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