Aveva rilasciato dichiarazioni contraddittorie: emergono i registri del sistema di tracciamento targhe dello zio di Narin, Salim Güran
Le contraddizioni nelle dichiarazioni di Salim Güran, lo zio arrestato con l'accusa di essere l'autore dell'omicidio brutale di Narin Güran a Diyarbakır, sono state svelate dai dati del Sistema di Tracciamento Targhe (PTS).
È stato inviato al fascicolo processuale il rapporto della gendarmeria relativo ai registri del Sistema di Tracciamento Targhe (PTS) di Salim Güran, lo zio detenuto nel processo per l'omicidio di Narin Güran, la bambina scomparsa il 21 agosto nel quartiere di Tavşantepe, nel distretto di Bağlar a Diyarbakır, e il cui corpo senza vita è stato ritrovato dopo 19 giorni.
Secondo quanto riportato da Özgür Cebe di Sözcü, i registri PTS, che documentano minuto per minuto gli itinerari percorsi dallo zio in auto tra il 21 agosto, giorno della scomparsa di Narin, e il 29 agosto, sono stati inseriti nel fascicolo processuale insieme a un rapporto di analisi tecnica corredato da fotografie.
Nel rapporto sono emersi dettagli significativi che indicano come gli orari registrati non coincidano con le dichiarazioni rilasciate da Salim Güran.
Secondo i dati, è stato accertato che il 21 agosto, giorno della scomparsa di Narin, alle 11:24 lo zio Salim è uscito dal villaggio di Tavşantepe con il suo veicolo targato 47 KF 388, dirigendosi verso il centro di Diyarbakır nei pressi della località di Çarıklı, sulla strada per Mardin.
È stato rilevato che alle 11:32 ha raggiunto i semafori all'incrocio Alay sul viale Karacadağ e alle 11:34 è arrivato davanti alla banca Ziraat Bankası, in località Kuru Çeşme.
Il sistema di tracciamento targhe ha documentato passo dopo passo il suo passaggio alle 11:49 davanti alla stazione di servizio Akar sul viale Karacadağ e l'ingresso sul viale Diclekent attraverso il viale Şanlıurfa alle 11:53.
È stato inoltre stabilito che alle 14:28 lo zio Salim Güran si trovava in transito sulla via Şehitlik, sulla nuova strada per Mardin, e alle 14:33 stava facendo ritorno verso il villaggio di Tavşantepe, nei pressi della località di Çarıklı.
I REGISTRI HTS E PTS SONO IN CONTRADDIZIONE A CAUSA DELLE DIFFERENZE ORARIE
Nella sua deposizione, lo zio Salim Güran aveva dichiarato di aver lavorato nei campi il giorno del fatto e di essersi poi recato al centro di Diyarbakır per acquistare vestiti scolastici per i suoi figli in vista dell'apertura delle scuole, facendo ritorno dopo aver completato gli acquisti.
Lo zio, spiegando di aver anche fatto rifornimento lungo la strada, aveva sostenuto di non aver acquistato salviettine umidificate presso la stazione di servizio e aveva affermato che le accuse riguardanti la distruzione di tracce di DNA di Narin all'interno del veicolo non riflettevano la verità.
È stato accertato che gli orari riportati sia nel rapporto di analisi tecnica preparato dalla gendarmeria, sia nel rapporto del perito relativo ai registri HTS (dati di traffico telefonico) ristretti, non sono compatibili con le dichiarazioni di Salim Güran, evidenziando contraddizioni legate alle differenze temporali tra i registri PTS, i registri HTS ristretti e le sovrapposizioni delle celle telefoniche.
È stato reso noto che, a causa di queste contraddizioni materiali emerse, lo zio Güran sarà nuovamente interrogato durante l'udienza del 26 dicembre.
Fonte della notizia : 12punto
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